Sesto titolo svizzero al grande Davide Bianchi

Bocce

Il duplice campione del mondo rischia l’eliminazione nei sedicesimi di finale poi a Lugano dà un ulteriore dimostrazione della sua classe

Sesto titolo svizzero al grande Davide Bianchi
«Sette sul campo», sembra dire Davide Bianchi sotto la bandiera rossocrociata dopo il sesto titolo nazionale conquistato domenica a Lugano.

Sesto titolo svizzero al grande Davide Bianchi

«Sette sul campo», sembra dire Davide Bianchi sotto la bandiera rossocrociata dopo il sesto titolo nazionale conquistato domenica a Lugano.

Non è certamente suonata per Davide Bianchi la campana, domenica mattina, alle ore nove, in Valcagiana. Superate le eliminatorie del sabato pomeriggio, il campione del mondo si è trovato di fronte nei sedicesimi di finale il bravo Antonio Battaglia. Increduli i giocatori presenti e poi increduli tutti quelli al Centro nazionale di Lugano dove rimbalzava la notizia, spettatori e dirigenti compresi, quando il tabellone elettronico, dopo aver indicato il vantaggio di 11 a 0 (!) per il locarnese, si è acceso sul finale di 12 a 11 per il mesoccone. Per un momento Davide Bianchi ha sicuramente pensato a come passare il resto della giornata insieme con la sua famiglia che lo aveva seguito. Ma in suo soccorso devono essere intervenuti gli angeli in cui crede. Un segno premonitore, un segnale prorompente sul destino e la storia del Campionato svizzero.

La seconda formalità

In seguito, sbrigata la seconda formalità mattutina contro Giacomo Lucini, 12 a 6, si è rifocillato in un ristorante di Massagno, prima di fare capolino (poco mancava alle 14.00) nel Centro nazionale di Lugano. In altre parole nel tempio dello sport delle bocce dove Davide si è ritrovato di nuovo re. Quattro anni dopo l’ultima volta. Ed è così scattata la legge del due: 12 a 2 per cominciare a Michael Cassetta, 12 a 2 poi a Paolo Reina, 12 a 2 per finire a Vasco Berri. Un pomeriggio sontuoso, trionfale, una vera lezione di tecnica, di abilità, di inimitabile forza mentale. Ammirato e applaudito per i gesti tecnici come raramente capita intorno alle corsie di gioco. Meglio non avrebbe potuto festeggiare il sesto titolo nazionale della disciplina individuale, quella più prestigiosa. Ottimo il giovane Vasco Berri, lo «sferino» che sta vivendo un periodo di forma di altissimo livello sulla scia della medaglia d’argento conquistata agli Europei di Innsbruck poco più di un mese fa. Dopo aver resistito alla rimonta di Valentino Ortelli in semifinale, Vasco nulla ha potuto nell’incontro decisivo il cui abbrivio è stato micidiale: tre e quattro sette e due nove. Poi ha tentato una disperata rimonta che si è schiantata contro il muro dell’avversario come lo spettacolare pallino al volo mandato alle stelle.

Un finalista sfortunato

Negli ultimi tre tornei, da domenica a domenica, Vasco Berri è stato sconfitto tre volte nelle tre finali disputate. Anche questo è un record soprattutto se si pensa che il giovanotto ha poco più di vent’anni. Bello il torneo giocato dal menzionato Valentino Ortelli, che ha sfiorato l’exploit di una spettacolare rimonta, e da Paolo Reina, già vincitore del titolo nel 2013 a Zurigo, entrambi sul podio con la medaglia di bronzo. Interessanti pure i nomi dei quinti e dei noni classificati che si possono leggere nel tabellino che pubblichiamo al centro della pagina.

Il Campionato svizzero è stato seguito sin dalle sue prime battute e in tutte le corsie da una quantità notevole di appassionati e ha offerto qua e là spunti interessanti e partite spettacolari. La Sfera lo ha organizzato con la perizia. In occasione della cerimonia di premiazione sono intervenuti Roberto Badaracco, il municipale di Lugano capodicastero dello sport, e il presidente della FSB Giuseppe Cassina, che ha informato sull’attività del comitato centrale della Federazione svizzera. Ha parlato anche Moreno Longoni, presidente del club organizzatore.

Oltre alle medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, ai primi quattro classificati è stata donata una fiammante quadretta di bocce da Maurizio Moretti, il rivenditore per la Svizzera della ditta Perfetta.

La FSB ha firmato la convenzione

La sottoscrizione della convenzione italo-svizzera da parte del Comitato centrale della FSB, avvenuta nella seduta di Lugano di sabato scorso, ha posto fine alla telenovela estiva che ha suscitato prima stupore, poi divertimento e per finire sconcerto soprattutto negli ambienti del nostro Cantone.

Per finire, i tesserati svizzeri che volessero giocare tornei in Italia dovranno farsi rilasciare dalla Federazione italiana un permessino del costo della metà della tassa annuale che pagano i giocatori d’oltre frontiera.

Per contro ai giocatori italiani che intendono partecipare ai tornei regionali organizzati nel nostro Paese non sarà richiesto nessun obolo, fatti salve ovviamente gli importi delle iscrizioni. Perché l’Italia abbia voluto elemosinare questa tassa – molto modesta nella sua totalità – non è dato di sapere. L’ipotesi più verosimile è che i nostri amici «azzurri» navighino in tutta una serie di onde problematiche e caotiche che suscitano reazioni, commenti e critiche che trovano sui social sfoghi molto significativi.

La Svizzera continuerà a ospitare sin da subito i giocatori italiani che intendono partecipare ai nostri tornei regionali secondo la tradizione più sportiva dei decenni scorsi.

Ma il comitato centrale della FSB si è occupato pure d’altro.

Ha accolto l’invito degli organizzatori del «Pallino d’oro» di Budrione di Carpi decidendo di inviare Davide Bianchi che riindosserà così la maglia della nazionale e un altro giocatore che sarà designato nei prossimi giorni. Il Master FSB maschile si disputerà il 7 dicembre al Letzigrund di Zurigo. Quello femminile a Dietikon: vi parteciperanno otto giocatrici, le prime della classifica generale, e non più solo sei come finora.

La Centrale vince il GP Fontanaprint

Davide Bianchi e Moris Gualandris si sono imposti, venerdì sera, nel Gran Premio Fontanaprint, il torneo a coppie organizzato dalla Sfera, che si è giocato in serata in attesa del Campionato svizzero individuale. Al campione del mondo la gara è senza dubbio servita per affinare la preparazione. Al colpitore, per contro, per dimostrare ancora una volta tutto il suo potenziale sia nelle raffe, sia nei tiri di volo. Per la formazione della centrale è un’ulteriore affermazione che consolida il già forte sodalizio.

Vasco Berri e Aldo Giannuzzi si sono classificati secondi come già cinque giorni prima al «Vendemmia». Il giovane, poi, sarà ancora secondo al campionato svizzero di domenica. La regolarità del puntatore e l’estro e la bravura del colpitore fanno della coppia della Sfera una formazione tra le più solide del panorama nazionale.

Buoni i piazzamenti di Giuseppe Ceresola e Fausto Piffaretti (Gerla) e di Doriano Ferrari e Loris Gianinazzi (Ideal). Il primo posto è oramai nelle loro corde.

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