Tom Brady è infinito: vola al Super Bowl a 43 anni

Football Americano

L’ex quarterback di New England trascina Tampa Bay contro Green Bay, domenica cercherà di infilarsi il settimo anello in carriera

Tom Brady è infinito: vola al Super Bowl a 43 anni
© AP/Matt Ludtke

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Tom Brady è immortale, sportivamente parlando. A 43 anni, alla prima stagione con Tampa Bay, ha trascinato i Buccaneers contro Green Bay e, soprattutto, conquistato l’accesso al Super Bowl. 31-26 il risultato, per l’ennesimo successo da sfavoriti in questi playoff di NFL dopo quelli ottenuti su Washington e New Orleans. E attenzione: per Brady si tratterà del decimo Super Bowl (sei le vittorie) mentre Tampa potrà disputare l’attesissima sfida in casa, nel suo stadio. Non era mai successo. Un primo tempo da manuale, alla fine, è bastato al veterano Brady per ipotecare la partita. Il resto lo ha fatto la difesa, pur decimata, bravissima a proteggere il vantaggio acquisito.

E adesso? Beh, tutto è possibile. Viene alla mente un aneddoto di pochi mesi fa. «Tom, qui è Tampa Bay. Vinci per noi il Super Bowl e diventeremo Tampa Brady». Quella di Jane Castor, sindaca della città meta turistica ideale della Florida, sembrava una semplice battuta indirizzata al superasso della NFL che aveva da poco firmato per i Buccaneers, e invece potrebbe tramutarsi in un’incredibile realtà. La prima cittadina aveva scritto a Brady quando, lo scorso aprile, il quarterback più celebre di tutti era stato multato perché si stava allenando da solo in un parco cittadino, violando il lockdown. La Castor aveva colto l’occasione per fare un auspicio che sembrava quasi un sogno irrealizzabile per uno dei team meno agguerriti della NFL, con un Super Bowl vinto 18 anni fa e l’ultima presenza nei playoff risalente al 2007. Ma il fattore Brady ha stravolto tutto, e Cenerentola sta diventando una principessa.

Quanto alla «finalissima» da giocare in casa, Brady evidentemente ne aveva tenuto conto al momento di lasciare New England per andare al sole della Florida. Lui fin dal momento di quella firma aveva pensato di potercela fare, e ora il traguardo è a un passo. Il segreto di Tom? Un’attenzione maniacale all’alimentazione e al riposo: «Dormo dalle 20.30 alle 5.30, e questo sempre» ha rivelato. Per lui, unico a rimanere così in auge nonostante l’età che avanza, sarebbe il settimo titolo, impresa mai riuscita ad altri nel suo sport, e ne consoliderebbe la fama di leggenda dello sport a stelle e strisce: basti pensare, anche se si tratta di discipline diverse, che uno come Michael Jordan, ovvero il Mito, nel basket NBA di anelli ne ha conquistati sei.

Intanto Brady fa i conti, perché il suo contratto con Tampa Bay è legato alle performance sportive. Lo stipendio annuale del marito della supermodella Gisele Bundchen è di 18,5 milioni di dollari, ma vanno aggiunti i ricchi bonus legati al rendimento individuale e della squadra, che lo stesso Brady ha voluto per stimolare ulteriormente se stesso. Così l’approdo dei Buccaneers ai playoff gli ha fruttato 500 mila dollari, quello alla finale di Conference, grazie alla vittoria di domenica scorsa sui New Orleans Saints, un altro milione e 250 mila dollari. Ora che Tampa Bay ha battuto i Packers, Brady guadagnerà ulteriori 1,75 milioni cui vanno aggiunti altri 2,25 milioni in caso di trionfo nel Super Bowl. In più il numero 12 ha guadagnato un altro milione grazie alle statistiche individuali, e in particolare al fatto di essere il secondo miglior quarterback della stagione come numero di touchdown e il terzo come yarde. La classe non ha età, una leggenda nemmeno, chiedere a Tom Brady, e ora sotto con il Super Bowl.

L’avversario sarà Mahomes

Sarà Kansas City, la squadra vincitrice dell’ultima edizione, a contendere il titolo a Brady. I Chiefs, guidati dal fenomenale Patrick Mahomes, 25 anni, hanno battuto 38-24 i Buffalo Bills. E adesso sognano lo storico bis, Tom Brady permettendo ovviamente.

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