Troppa SAM per questo Lugano

Basket

Il Massagno si aggiudica nettamente gara-1 dei quarti di finale imponendosi 107-68

Troppa SAM per questo Lugano
© CdT/Chiara Zocchetti

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Un derby di playoff senza storia. La differenza tra Massagno e Lugano è infatti emersa prepotentemente in gara-1 dei quarti di finale, vinta dalla SAM per 107 a 68. I padroni di casa hanno liquidato la pratica già nei primi due quarti (51-31), giocando da squadra matura e mettendoci la giusta cattiveria agonistica. Hanno anche colpito con continuità sotto i tabelloni, laddove gli avversari potevano teoricamente reggere il confronto. I Tigers, già nettamente inferiori sulla carta, hanno l’aggravante di non averci nemmeno provato, uscendo subito dalla partita. Venerdì c’è gara-2 all’Elvetico. Con queste premesse, potrebbe essere l’ultima della serie.

La cronaca del match

L’equilibrio dura pochissimo, fino al 5-4, poi la SAM prende il largo controllando ogni fase. Il tutto senza mai forzare, giocando coralmente e attaccando regolarmente il canestro. Chukwu è coinvolto ripetutamente e si prende subito la scena insieme a capitan Andjelkovic. I bianconeri non trovano ritmo a livello offensivo, pasticciando ad ogni azione. Difensivamente molli, sempre in ritardo, non ne azzeccano una neppure a rimbalzo. Sul 17-7 Cabibbo prova a dare una scossa togliendo contemporaneamente i suoi due impacciati stranieri, Nikolic e Jackson. I giovani ci mettono almeno la voglia, ma il primo quarto si chiude 28-13 per il Massagno.

Il copione non cambia ad inizio secondo quarto: con le loro rotazioni di qualità, i padroni di casa fanno ciò che vogliono e con un 6-0 in entrata si portano sul 34-13. Aw reagisce con 6 punti personali, ma al 14’ si prende il terzo fallo protestando con gli arbitri. Pessima mossa. La perfetta fotografia del Lugano arriva al 15’, quando Jackson, Steinmann e Nikolic riescono a sprecare un tre contro uno in contropiede. Poco dopo Aw commette pure il quarto fallo. Al 16’ Andjelkovic firma il pesante doppiaggio con il canestro del 42-21. Un +21 su cui si torna negli spogliatoi (52-31), dopo un massimo vantaggio di +26 (50-24). Nella pausa, però, gli arbitri rivedono una tripla di Dusan Mladjan al video, commutandola in un canestro da 2 punti. Il punteggio aggiornato è di 51-31. La sostanza non cambia.

All’inizio del terzo quarto la SAM abbassa l’intensità difensiva e il Lugano trova in Kovac il suo terminale offensivo (7 punti in 4’30’’). Ai padroni di casa bastano però poche fiammate per riprendere il largo con il +25 al 28’ (68-43). La partita di Kovac finisce per 5 falli al 28’31’’. La frazione si chiude con una schiacciata di Molteni per il 72-45. Un +27 che corrisponde al massimo vantaggio massagnese.

L’ultimo quarto comincia con due difese aperte (si va rapidamente sull’82-56). La gara non ha più nulla da dire e a 5 minuti dalla fine la Spinelli va sul +31 (92-61). Cabibbo mette allora in campo un quintetto tutto ticinese. Nella SAM c’è spazio anche per Hüttenmoser, che va subito a segno. Nel Lugano c’è un po’ di gioia per Dell’Acqua e Lukic. Il Massagno dilaga, finisce 107-68.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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