«Tutti devono remare nella stessa direzione»

Canottaggio

Stéphane Trachsler, presidente della Federremo, traccia un bilancio della scorsa stagione e guarda con fiducia al 2020

«Tutti devono remare nella stessa direzione»
Barnabé Delarze e Roman Röösli sono stati protagonisti vincendo anche la CdM nel doppio élite. © Keystone/Alexandra Wey

«Tutti devono remare nella stessa direzione»

Barnabé Delarze e Roman Röösli sono stati protagonisti vincendo anche la CdM nel doppio élite. © Keystone/Alexandra Wey

«Tutti devono remare nella stessa direzione»
Stéphane Trachsler, presidente della Federremo.

«Tutti devono remare nella stessa direzione»

Stéphane Trachsler, presidente della Federremo.

Sabato scorso il Kursaal di Berna ha ospitato la 147. assemblea generale della Federazione svizzera delle società di canottaggio (FSSC). È stata l’occasione per incontrare il presidente della Federremo, Stephane Trachsler. L’avvocato ginevrino, in carica dal 2012, ha illustrato anche gli obiettivi per il 2020.

Presidente, ci può tracciare un bilancio della stagione agonistica 2019?

«Sono molto soddisfatto. Avevamo due obiettivi prioritari, entrambi raggiunti: vale a dire la qualifica di almeno tre equipaggi per i Giochi olimpici di Tokyo nel 2020 e l’organizzazione dei Campionati europei sul Rotsee. A livello prettamente sportivo i nostri atleti hanno riportato tre medaglie europee. In più, Swiss Rowing – così sarà la nuova denominazione della Federazione - hanno potuto mettere in acqua quattro squadre U23 con eccellenti risultati che si sommano all’incremento di esperienza. Sono state ben 14 le medaglie vinte nell’insieme delle varie categorie in occasione dei Campionati del mondo ed europei, tra le quali citerei anche quella ottenuta dalla luganese Chiara Cantoni in compagnia dell’argoviese Olivia Nacht nel doppio pesi leggeri agli Europei U23 di Ioannina. Faccio notare che ne abbiamo conquistata una in più rispetto alle due precedenti stagioni. Senza naturalmente dimenticare la Coppa del mondo vinta da Barnabé Delarze e Roman Röösli nella specialità del doppio élite».

Quali i fattori che hanno determinato questa crescita?

«Il successo si forgia in squadra grazie al contributo di tutti gli addetti ai lavori: dagli atleti, in primis, ai club; dagli allenatori, ai partner, come l’esercito e Swiss Olympic; dai corpi sanitari (con i fisioterapisti e i massaggiatori) al personale amministrativo. E, naturalmente, tutti i volontari. È solo se continuiamo a remare tutti nella stessa direzione e allo stesso ritmo, che potremo progredire e mantenere un livello di eccellenza. Questo lo desidera tutto il direttorio della Federazione».

Che ruolo gioca in tutto questo l’esercito?

«Ha un ruolo importante. Ci offre delle strutture che permettono lo sviluppo e una rapida progressione dei nostri atleti. Fondamentale anche l’apporto dei singoli club per l’approfondito lavoro di qualità che viene svolto al fine di sviluppare il nostro sport, trasmettendo non soltanto delle conoscenza sportive e tecniche, ma pure i valori veicolati dalla nostra disciplina».

E a livello amatoriale cosa fa la Federazione?

«Non sono pochi i corsi di perfezionamento sulla sicurezza, sulla manutenzione delle imbarcazioni e i Master Camp, promossi dalla Federazione. Quest’anno, sono state organizzate due uscite a livello nazionale, in collaborazione con le società di Neuchâtel ed Etoile Bienne la prima, e di Horgen la seconda. Tutte attività che hanno avuto un buon seguito di partecipanti. Per incentivare queste attività è stato creato un posto a tempo parziale in seno a Swiss Rowing».

Fra le innovazioni introdotte dalla Federazione internazionale spicca quella relativa al Coastal Rowing. È pronta la FSSC a far fronte a questa novità?

«La FSSC ha deciso di sviluppare questa disciplina anche se non abbiamo accesso diretto al mare. Ci siamo adeguati alle direttive della FISA per restare al passo coi tempi, pur rammaricandoci per il fatto che il Coastal Rowing già ai Giochi olimpici 2024 di Parigi prenderà il posto della categoria dei pesi leggeri».

Quali gli obiettivi per la nuova stagione?

«Il prossimo anno sarà importante. A livello sportivo vorremmo qualificare almeno un altro armo per i Giochi di Tokyo in occasione della regata suppletiva dal 17 al 19 maggio sul Rotsee. A livello di comitato ci sarà il rinnovo delle cariche di presidente e di vicepresidente. Auspico che le ambizioni personali degli uni e degli altri cedano il passo all’interesse comune, quello della Federazione».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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