Un argento e un bronzo per la Svizzera Under 18

Bocce

Emma Camponovo e Mattia Ferrazzini secondi nel doppio misto agli Europei – Giorgia Cavadini terza nel singolo

Un argento e un bronzo per la Svizzera Under 18
La festosa delegazione svizzera: Remo Genni, Giorgia Cavadini, Gregory Bianchi, Emma Camponovo, Mattia Ferrazzini e Aldo Giannuzzi.

Un argento e un bronzo per la Svizzera Under 18

La festosa delegazione svizzera: Remo Genni, Giorgia Cavadini, Gregory Bianchi, Emma Camponovo, Mattia Ferrazzini e Aldo Giannuzzi.

Nella sporta dei giovani svizzeri che hanno partecipato ai Campionati d’Europa Under 18 a Gersthofen, in Germania, ritroviamo una medaglia d’argento conquistata nel doppio misto da Emma Camponovo e Mattia Ferrazzini e una medaglia di bronzo conquistata da Giorgia Cavadini nel singolare femminile.

Non è moltissimo, ma è comunque più di ciò che hanno vinto i seniori, poco più di un mese fa, a Innsbruck.

I nostri U18 qualcosa hanno lasciato sul terreno, ovviamente con parecchio rammarico, e qualcosa d’altro hanno concesso a nazioni che in questo momento sono più forti di noi.

Ma al di là dei metalli la settimana è stata assai preziosa. Emma e Giorgia potranno esprimersi ancora per un paio di anni nella categoria. Per contro, Gregory Bianchi e Mattia Ferrazzini entreranno nel bacino della nazionale maggiore nel quale il nuovo tecnico Luca Rodoni dovrà pescare.

Per tutti i quattro nostri giocatori l’esperienza è stata arricchente. Cinque giorni intensissimi, con molti carichi di responsabilità e con l’esigenza di misurarsi con avversari che nulla non hanno mai concesso. Per di più su un tipo di corsie inusuali alle nostre latitudini. Medesima condizione per tutti, ovviamente. Ma la consuetudine di giostrare in Ticino su superfici molto levigate ha creato, qua e là, alcuni problemi.

In tutte le cinque discipline, individuali e coppie maschili e femminili e doppio misto, la Svizzera si è classificata tra le prime sette squadre, ciò che garantirà la partecipazione completa ai Campionati del mondo che si disputeranno a Roma il prossimo anno.

Emma e Mattia sono stati bravissimi: cinque partite e quattro vittorie, tra le quali una, nelle fasi iniziali, contro l’Italia. Giorgia si è arresa in semifinale contro la fuori quota italiana opponendo comunque una buona resistenza.

Gregory ha subìto un sorteggio impietoso incontrando subito i forti ragazzi di Italia e Austria, che sono poi approdati in finale.

Italia straripante

Il ruolo del leone l’ha svolto, come da scontata previsione, l’Italia. Gli «azzurri» hanno dimostrato una superiorità tale da essere davvero irraggiungibili. Nelle finali hanno dispensato batoste pesantissime: 12 a 0 nelle due coppie, 12 a 3 a noi nel misto, 12 a 2 nel singolare femminile e 12 a 9 nel maschile, in quello che è stato il migliore incontro dei Campionati tra il vincitore Gianfranco Bianco, possente al tiro, e il bravissimo austriaco Joël Wolfgang, un simpatico giovanotto che ci auguriamo di rivedere anche in futuro in altre importanti manifestazioni internazionali.

Torcida elvetica

Parecchia Svizzera a Gersthofen, con Gianni Rapaglià (Dietikon) vicedirettore di gara, e Filippo Lombardi (San Gallo) e Rocco Basci (Pro Ticino ZH) arbitri ufficiali.

A margine del Campionato si è svolta una dimostrazione del tiro di precisione alla quale ha partecipato un giocatore per ogni nazione. Ha vinto il nostro Mattia Ferrazzini mettendo in fila la qualificata concorrenza.

Una menzione la merita pure la «torcida» svizzera composta da genitori, parenti, dirigenti e appassionati. La «torcida», molto rossocrociata negli abbigliamenti, ha sostenuto con passione i nostri ragazzi in tutti i momenti della manifestazione. L’invocazione «Hopp Suisse» e lo scandire dei campanacci sono risuonati a lungo nella Sporthalle della città tedesca.

«Mamma, li turchi!»

Durante la cerimonia di apertura, tutti i componenti della delegazione turca, ragazzi e dirigenti, hanno accolto il loro inno nazionale con il saluto militare suscitando qualche lineetta di perplessità. A metà Campionato, poi, in seguito a un tardivo controllo, si è scoperto che un loro giocatore è nato nel 2000 ed è quindi stato subito escluso.

Lacrime in agrodolce

È stato bello vedere una sportivissima avversaria della coppia mista consolare sul campo la nostra Emma in un momentino di sconforto per un breve passaggio negativo. Fairplay a forza cento!

Così come bella è stata la condivisione della commozione, con tanto di lacrime, di Remo Genni nel momento in cui i ragazzi – anche a nome di tutti gli svizzeri presenti - gli hanno fatto omaggio di una coppa con incise le parole «Grazie Remo» in segno di riconoscenza per essere stato la loro guida durante il Campionato. Chi l’avrebbe mai detto?

Successo della San Gottardo a Gordola

Hanno vinto ancora Eric Klein e Rodolfo Peschiera e ancora una volta Vasco Berri (Sfera) si è classificato secondo, per l’occasione insieme con Paolo Bottinelli.

È successo venerdì sera alle Gaggiole di Gordola dove si sono disputate le finali del Gran Premio Verzaschese, la gara a coppie a intreccio del circuito Federazione Ticino.

Prima di imporsi, Klein e Peschiera l’hanno vista brutta in semifinale brutta in semifinale. In vantaggio per 9 a 5 e con il 10 assicurato, Alessandro Eichenberger e Luca Lorenzetti hanno tentato un gioco pressoché impossibile con l’ultimo pezzo a disposizione regalando agli avversari il sesto punto. I giovani non si sono più scollati dal nove e la coppia della San Gottardo si è guadagnata la finale.

La comparsa di Paolo Bottinelli sulle corsie di gioco non è frequente. Ma quando capita, pur saltuariamente, la sua classe rimane intatta.

Migliore coppia della categoria B è risultata quella di Rosaria Cadei e di Antonio Riccio. È l’ennesimo ottimo piazzamento per la giocatrice della Stella Locarno.

Una notizia positiva per finire. Il bocciodromo delle Gaggiole continuerà a vivere almeno per un altro anno. Tengono duro i dirigenti della Verzaschese. Dal 1. gennaio ci sarà una nuova gerente che sostituirà Fausta Molteni, da una vita ad accogliere con inimitabile cortesia i clienti di Gordola e non solo.

Nel borgo locarnese si lavora tuttora per la realizzazione di un nuovo impianto di due corsie che sostituirà quello attuale. Il presidente del club Augusto Tunesi, imprenditore di successo, non demorde, tale e tanta è la sua passione.

Campionato svizzero a squadre: si comincia a gennaio

Il campionato svizzero a squadre del 2020 comincerà già il 25 gennaio. La Federazione svizzera, e per essa il responsabile della manifestazione Domenico Mantegazzi, negli scorsi giorni ha inviato la lettera di presentazione con le istruzioni necessarie per le iscrizioni e i regolamenti.

Sono due infatti le categorie. Nella serie A partecipano le dieci squadre che l’hanno disputata nel 2019 e le prime due del Campionato di B.

Nel torneo di categoria B possono iscriversi tutti i club che non sono di A. Le eliminatorie del Campionato di B si disputeranno nelle rispettive regioni. Alle Società che non dispongono di una doppia corsia è data facoltà di giocare su una sola con programma orario ovviamente diverso. È auspicabile che anche nella serie cadetta ci sia un numero importante di Club iscritti. Nel 2019 furono solamente due i club ticinesi iscritti. Il Campionato nazionale è una delle più belle manifestazioni del calendario.

Le finali sono in programma nel mese di giugno.

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