«Un successo in campo e a livello di immagine»

Pallavolo

Il brillante esordio europeo del Volley Lugano raccontato da Gianbattista Toma, direttore sportivo delle bianconere

«Un successo in campo e a livello di immagine»
Le luganesi hanno vissuto un magnifico esordio in Challenge Cup © CdT/Gabriele Putzu

«Un successo in campo e a livello di immagine»

Le luganesi hanno vissuto un magnifico esordio in Challenge Cup © CdT/Gabriele Putzu

Le ragazze del Volley Lugano palleggiano le loro emozioni su Instagram. Subito dopo la vittoria di martedì in Challenge Cup, Nicole Pulcini e compagne hanno iniziato a inondare i loro profili social con foto, video, commenti e ringraziamenti per una serata indimenticabile. «Abbiamo sentito l’affetto di un’intera comunità», ci ha raccontato la canadese Caroline Livingston, topscorer delle bianconere.

Da un lato l’incontenibile euforia delle giovani giocatrici, dall’altra la calma (apparente?) del vicepresidente e direttore sportivo Gianbattista Toma, da almeno 15 anni al servizio del club: «Prima, durante e dopo la partita avevo troppe cose a cui pensare per potermi veramente emozionare», racconta. «Ma sono contentissimo, ci mancherebbe. È stata una serata magnifica».

Toma poteva solo sognarlo, al limite immaginarlo, un entusiasmo del genere. E invece è tutto vero: l’esordio in Europa, il Palamondo stracolmo di gente e di passione, la squadra brillante e vincente per 3 a 0 contro il Vampula Huittinen. L’accesso ai sedicesimi del torneo è lì da prendere, il 20 novembre in Finlandia.

Il vicepresidente e ds bianconero Gianbattista Toma © CdT/Chiara Zocchetti
Il vicepresidente e ds bianconero Gianbattista Toma © CdT/Chiara Zocchetti

Quelle bimbe con il logo sul viso

Gianbattista Toma, dicevamo, è un direttore sportivo felice e soddisfatto: «Grazie alle giocatrici, allo staff tecnico, ai miei collaboratori e a molti volontari, siamo riusciti a trasformare questa sfida in una grande festa. L’obiettivo era proprio questo: debuttare in una competizione continentale e promuovere la pallavolo alle nostre latitudini. Chi è venuto a vederci, magari per la prima volta, è tornato a casa contento. Ho visto le bambine del nostro vivaio tifare con il logo del club dipinto sul viso. Insomma, non abbiamo vinto solo in campo, ma anche a livello di immagine. Abbiamo fatto parlare del nostro sport e magari invogliato qualche ragazzina ad avvicinarsi al nostro importante settore giovanile».

L’appetito vien mangiando

Il 3-0 di martedì permette alle bianconere di sognare. Tra due settimane in Finlandia, infatti, basterà vincere due set su cinque. In caso di sconfitta per 3-1 o 3-0, si giocherebbe un «golden set» fino al 15. «Abbiamo chance concrete di passare il turno, è vero, ma a Vampala ci attende una gara molto diversa dall’andata», spiega Toma. «Le avversarie potranno contare su un pubblico caloroso e non avranno niente da perdere. In caso di ‘‘golden set’’, poi, avrebbero il vantaggio di giocarlo in casa. In sostanza, abbiamo il 50% di possibilità di farcela».

Come si suol dire, però, l’appetito vien mangiando: «Personalmente sono ottimista», afferma il dirigente bianconero. «Dobbiamo andare lassù con l’idea di vincere la partita, non di perderla 3 a 2. Dopo la prestazione dell’altra sera, la squadra ha acquisito consapevolezza e sarà ancora più motivata ad allenarsi duramente. Martedì abbiamo assistito a una bella prova di maturità. Giocare davanti a un pubblico del genere, per un gruppo con un età media di 19 anni, non era evidente. Solo un paio di giocatrici avevano già preso parte a delle coppe europee».

Una montagna di documenti

Accedere ai sedicesimi significherebbe affrontare un’altra squadra finlandese, il Pölkky Kuusamo, con gara d’andata a Cadempino a inizio dicembre: «Sarebbe bello provare a organizzare una serata ancora più grandiosa, anche se è difficile far meglio di martedì». Tutto, in effetti, ha funzionato benissimo. Ma cosa comporta imbarcarsi in un’avventura europea? Sentite Toma: «La sfida principale è soddisfare tutte le richieste della CEV, confrontandosi con una montagna di documenti e di obblighi logistici. Ce l’abbiamo fatta grazie al prezioso aiuto di tanti volontari. Questa esperienza ha arricchito tutto il club».

Nel weekend il Lugano si ritufferà nell’«intimità» del campionato: sabato (ore 17.30) ospiterà il Neuchâtel detentore del titolo. Sarà l’ultima partita al Lambertenghi prima del definitivo trasloco al Palamondo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: TuttoSport
  • 1
  • 1