Una nuova era per il Volley Lugano

Pallavolo

Il presidente Paolo Bernasconi e il ds Gianbattista Toma sono fiduciosi: «Vogliamo sorprendere»

Una nuova era per il Volley Lugano
© CdT/Chiara Zocchetti

Una nuova era per il Volley Lugano

© CdT/Chiara Zocchetti

Il 2 ottobre le ragazze del Volley Lugano debutteranno in casa contro lo Sciaffusa. Con loro, in campo, anche il pubblico, un ritorno importante, sottolineato dal nuovo sindaco di Lugano Michele Foletti. «Posso solo immaginare cosa abbia potuto significare giocare due stagioni senza entusiasmo sugli spalti. Voi avete lo splendido compito di mostrare in campo i veri valori che lo sport è capace di veicolare».

Parola d’ordine: cambiamento
A partire dalla squadra, passando per l’allenatore, lo staff tecnico e la struttura, è rimasto ben poco della società degli scorsi anni. Ma è proprio questo il primo passo che il Volley Lugano si era prefissato. «La prima meta che abbiamo conquistato questa stagione – spiega il direttore sportivo Gianbattista Toma – è stata il cambio di mentalità. È arrivato il momento di far fare il salto di qualità alla nostra squadra». Nella rosa, completamente rinnovata, sono state inserite giocatrici della sezione giovanile che l’anno scorso avevano permesso di portare a termine la stagione coprendo i buchi lasciati dalle assenze per COVID-19. «Stiamo puntando tanto sul vivaio – continua Toma –, ne prendiamo anche spunto per affrontare la LNA. Nelle ultime stagioni le nostre giovani ragazze hanno infatti disputato 6 finali, vincendone 4. Vogliamo che la LNA sia il veicolo per comunicare alle giovani il piacere di giocare a pallavolo».

Una rosa rivoluzionata
Spirito di gruppo e sacrifico sono le nuove parole chiave che faranno capolino in campo. Insieme alle idee, sotto rete ci sarà una squadra con appena tre giocatrici riconfermate. «Il mercato quest’anno è stato importante – commenta il presidente Paolo Bernasconi – perché volevamo costruire una squadra competitiva che affiancasse ad atlete di esperienza ragazze giovani». Decisivi i colpi di mercato internazionali, con la russa Natalia Dumcheva, l’argentina Camila Hiruela, la slovena Bruna Caixeta e la croata Marija Slavulj. Fabiana Branca, Vanessa Gwerder e Fabienne Payà sono invece gli acquisti rossocrociati. Un nuovo gruppo per raggiungere la parte alta della classifica e l’accesso in Europa. «Finora – riprende il ds Toma – il Volley Lugano ha vissuto delle buone stagioni, ma non è mai riuscito a fare un salto di qualità a livello di modalità di lavoro, strutture e staff tecnico. Quest’anno qualcosa è cambiato, partendo dalla scelta del nuovo allenatore, la cui visione si sposa perfettamente con la nostra».

Casa dolce (e nuova) casa
Una rivoluzione che pare davvero essere stata avviata, a partire dalla struttura: la squadra ora si allena nella sua nuova casa a Cadempino, dove ha costruito una palestra ad hoc. «Abbiamo voluto investire – prosegue Toma – per far capire alle ragazze che il cambiamento è in corso».

I progetti di Salomoni
La scalata verso le migliori di LNA non sarà una passeggiata, ma il nuovo allenatore Alberto Salomoni ha le idee in chiaro. La sua filosofia, come detto, va a braccetto con quelle della dirigenza. «Si tratta di una bella sfida, dobbiamo osservare ciò che fanno le squadre che riescono a stare sempre in vetta alla classifica e dedurre ciò che hanno in più di noi».

Salomoni è a Lugano da pochi mesi, ma ha già messo le cose in chiaro, richiedendo miglioramenti a livello organizzativo (come l’allestimento di una sala pesi) e alzando l’asticella a livello di allenamento, preparazione e attitudine in campo. Il salto di qualità a cui aspira la squadra pare non impensierire particolarmente il nuovo coach che, anzi, sembra aver già intuito come materializzare i sogni della società: «Ho notato che le prime quattro squadre del campionato hanno più o meno la stessa struttura da anni. Noi dovremo dunque formare un bel gruppo e tenerlo solido per diverso tempo».

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