«Vi racconto la mia fuga dall’inferno delle ginnaste»

Il caso

La ticinese Lisa Rusconi, ex capitana della nazionale di ritmica, descrive le violenze fisiche e psicologiche subite tra il 2012 e il 2017, quando si allenava a Macolin

«Vi racconto la mia fuga dall’inferno delle ginnaste»
Nella foto piccola Lisa Rusconi, 22 anni. © Ti-Press/Samuel Golay

«Vi racconto la mia fuga dall’inferno delle ginnaste»

Nella foto piccola Lisa Rusconi, 22 anni. © Ti-Press/Samuel Golay

«L’inferno delle ginnaste». Con questo titolo in prima pagina, ieri «Le Temps» ha dato voce alla ticinese Lisa Rusconi, ex capitana della nazionale di ginnastica ritmica. La 22.enne di Cugnasco, studentessa a Ginevra, ha denunciato le violenze fisiche e psicologiche subite dalle sue allenatrici – tutte dell’Europa dell’est – nei 5 anni trascorsi a Macolin, tra il 2012 e il 2017. L’abbiamo raggiunta.

Insulti, minacce, violenze fisiche, manipolazioni psicologiche. «Ci trattavano come delle nullità, disumanizzandoci», racconta Lisa Rusconi. «Ci dicevano che eravamo stupide e grasse. Ci costringevano a perdere peso in pochissimo tempo, ci impedivano di bere con dei ricatti durante gli allenamenti, ci mettevano le une contro le altre». Lisa sognava le Olimpiadi, ma si è ritrovata in un incubo:...

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