«2G per i tifosi, 3G per lo staff»

hockey

È la soluzione prospettata dalla Lega - Il direttore Vaucher: «Attendiamo una risposta dall’Ufficio federale della sanità pubblica» - Lombardi: «Altrimenti controllare l’obbligo della mascherina sugli spalti sarebbe impossibile» - Aeschlimann: «Serve un’intesa comune»

«2G per i tifosi, 3G per lo staff»
Da oggi, in assenza del 2G, è in vigore l’obbligo della mascherina. © CDT/GABRIELE PUTZU

«2G per i tifosi, 3G per lo staff»

Da oggi, in assenza del 2G, è in vigore l’obbligo della mascherina. © CDT/GABRIELE PUTZU

Un principio che sembra essere già oggi condiviso dai club. Filippo Lombardi: «Verremo sentiti martedì dalla Lega in videoconferenza per cercare una soluzione condivisa, ed evitare così regole diverse da uno stadio all’altro. Tutto, però, dipenderà dai singoli club. La Lega, di fatto, non ha il potere di imporre una soluzione univoca». Analoga la posizione di Aeschlimann: «Sul ghiaccio siamo concorrenti, ma fuori dalla pista cerchiamo di essere solidali. Non è mai successo che in fronte a decisioni tanto importanti, qualcuno si sia mosso da solo. Anche noi auspichiamo, quindi, una decisione comune e concordata».2G per i tifosi. E 3G per i giocatori, lo staff e il personale impiegato nelle piste. È questa la soluzione prospettata dalla Lega hockey e già sottoposta all’Ufficio federale della...

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