A 50 anni dalla valanga di Reckingen

ricorrenza

È passato mezzo secolo da quando la slavina travolte il villaggio vallesano provocando la morte di 30 persone, tra cui 6 bambini, 5 donne e 19 militari

A 50 anni dalla valanga di Reckingen

A 50 anni dalla valanga di Reckingen

Il 24 febbraio di cinquanta anni fa una valanga travolse il villaggio di Reckingen, nella valle di Goms (VS), provocando la morte di 30 persone. Si tratta di una delle pagine più nere della storia elvetica legate alle slavine. Tra le vittime sei bambini, cinque donne e 19 militari.

La mattina del 24 febbraio 1970, alle 5.05, oltre 1,8 milioni di metri cubi di neve spazzò case e accantonamenti militari nel piccolo villaggio dell’Alto Vallese. La valanga, staccatasi a 2’500 di altitudine dal pendio dell’Alp Bächji, è stata la più letale del 20esimo secolo.

Nelle settimane precedenti aveva nevicato molto in tutta la regione e a causa del vento si erano formati accumuli instabili alti fino a sei metri.

Inizialmente la responsabilità venne addossata ai militari, rei di aver effettuato voli supersonici ed esercizi di tiro nei giorni antecedenti la tragedia. Le indagini scartarono entrambe le teorie, poiché non vi erano stati voli di questo tipo e alcuni esperti del Laboratorio federale dei materiali avevano stabilito che le onde sonore generate dai colpi non avrebbero potuto causare il movimento della coltre di neve.

I primi soccorritori, altri militari presenti nel vicino villaggio di Gluringen, giunsero sul posto dopo appena 40 minuti. In totale, per le operazioni di salvataggio e recupero vennero impiegati 950 soccorritori militari e civili, 13 cani da valanga, 14 macchinari edili e tre elicotteri. L’ultimo dei 29 morti sepolti fu recuperato dopo quattro giorni, mentre la 30esima vittima perì in ospedale.

A cinquant’anni dalla tragedia, il comune di Goms ha organizzato - oggi e domani - due commemorazioni.

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