Accordo quadro e Brexit: sono necessari approfondimenti

Camere federali

È quanto chiesto dalla Commissione di politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) all’Amministrazione federale

Accordo quadro e Brexit: sono necessari approfondimenti

Accordo quadro e Brexit: sono necessari approfondimenti

Per una discussione basata su fatti concreti, la Commissione di politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) vuole che l’Amministrazione federale esegua un raffronto fra l’Accordo Brexit e l’Accordo istituzionale negoziato tra Berna e Bruxelles.

Con un simile lavoro tra l’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito e la via bilaterale della Svizzera sarà possibile ottenere informazioni di base concrete per una discussione a livello di politica interna in merito alla politica europea, indica una nota odierna dei servizi parlamentari.

Poiché i media, prosegue il comunicato, hanno spesso paragonato le relazioni bilaterali CH-UE, e l’accordo quadro in particolare, all’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito, grazie a un raffronto dettagliato sarà anche possibile, secondo la commissione, «individuare anche gli svantaggi che le relazioni bilaterali CH-Regno Unito presentano rispetto all’Accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito».

Corte di giustizia UE contestata

Nelle settimane scorse, l’accordo tra la Gran Bretagna e l’UE post-Brexit ha suscitato reazioni fra i politici svizzeri, in particolare per il fatto che la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) non avrà alcun ruolo nella risoluzione delle controversie. Alcuni politici hanno chiesto al Consiglio federale di rinegoziare l’accordo quadro su questo punto.

Il Regno Unito non sarà obbligato a riprendere il diritto comunitario. I britannici quindi avrebbero evitato proprio ciò che viene criticato del progetto di accordo quadro istituzionale tra la Svizzera e l’UE. Secondo diversi esponenti politici, senza la Corte di giustizia aumenterebbero le possibilità di successo dell’accordo in votazione popolare.

Una posizione diversa

Diversi esperti hanno però fatto notare che la posizione di partenza tra il Regno Unito e la Svizzera è fondamentalmente diversa: la Gran Bretagna si sta allontanando dall’UE, mentre la Svizzera ha un migliore accesso al mercato interno comunitario grazie al percorso bilaterale.

In futuro le relazioni tra Londra e Bruxelles saranno molto meno strette di quelle tra la Svizzera e l’UE. La Confederazione ha adottato la libera circolazione delle persone. Inoltre, grazie al Trattato sugli ostacoli tecnici al commercio, le imprese svizzere hanno un accesso facilitato al mercato, che non è più concesso ai britannici. Ciò implica che Berna riprenda il diritto comunitario in questi settori. Per gli esperti è chiaro che la CGUE deve essere consultata in caso di controversie. Su questo punto Bruxelles difficilmente cederà a Berna.

Lo scorso ottobre, il Consiglio federale aveva annunciato la ripresa dei colloqui con Bruxelles sull’accordo istituzionale dopo la votazione sull’iniziativa popolare UDC detta «per la limitazione», respinta alle urne. Le questioni ancora in sospeso riguardano gli aiuti di Stato, le misure di accompagnamento/protezione dei salari e la cittadinanza europea.

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