Afghanistan: Keller-Sutter chiede nuovamente aiuto sul posto

migrazione

La consigliera federale al suo arrivo a Lussemburgo per la riunione dei ministri dell’Interno degli Stati Schengen, ha ribadito come l’aiuto sul terreno sia attualmente il punto nevralgico della questione afghana

Afghanistan: Keller-Sutter chiede nuovamente aiuto sul posto
© EPA/Julien Warnand

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L’aiuto sul terreno è attualmente il punto nevralgico della questione afghana. Lo ha ribadito la consigliera federale Karin Keller-Sutter al suo arrivo a Lussemburgo, dove oggi si è svolta una riunione dei ministri dell’interno degli Stati Schengen, con argomento principale la situazione nel Paese ormai comandato dai talebani.

Gli Stati dell’UE si sono detti d’accordo con la posizione della Svizzera in un incontro online avvenuto ieri, ha precisato la ministra di giustizia e polizia. Secondo la sangallese a medio termine sarà necessario valutare quale sia la necessità di un reinsediamento dei profughi, a dipendenza della portata dei flussi migratori, che attualmente comunque non sarebbero molto superiori al solito.

Per reinsediamento si intende il trasferimento di persone particolarmente bisognose di protezione da un Paese di prima accoglienza a un Paese terzo sicuro. Stando a Keller-Sutter, la Svizzera accoglie già i rifugiati afghani dalla Turchia nell’ambito del suo programma.

Keller-Sutter ha inoltre ricordato che l’inverno si avvicina a grandi passi e che le derrate alimentari scarseggiano. La Confederazione ha pertanto approvato un contributo supplementare di 33 milioni di franchi per l’aiuto umanitario in loco, il che porta il budget totale stanziato per l’Afghanistan e le nazioni vicine a 60 milioni fino al termine del 2022.

La consigliera federale ha anche sostenuto l’importanza di una riforma del sistema europeo riguardante asilo e migrazioni. La Svizzera si è pure pronunciata in favore di misure come il filtro alle frontiere esterne, un meccanismo che consiste in un controllo di salute, identità e sicurezza sistematico in caso di entrata illegale nello spazio Schengen.

La consigliera federale è stata sollecitata dai giornalisti riguardo ai respingimenti di migranti da parte della Croazia emersi questa settimana. La ministra ha però dribblato la domanda affermando di essere solamente a conoscenza di quanto riportato dai media sulla vicenda, sottolineando tuttavia che bisogna indagare sulle accuse.

«La Svizzera si è sempre impegnata per una protezione efficace delle frontiere», ha dichiarato Keller-Sutter, ma questo, ha specificato, deve essere conforme alla legge, proporzionato e avvenire senza ricorrere alla violenza.

Keller-Sutter ha poi approfittato del vertice per intrattenersi in discussioni bilaterali con alcuni colleghi. In particolare ha avuto dei faccia a faccia con i suoi omologhi della Francia, della Grecia e del Liechtenstein.

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