«Agiamo ora, la nostra civiltà sta andando contro un muro»

l’intervista

Concepito da genitori ottimisti nel 1941 (così recitava il suo curriculum all’indomani della nomina a Stoccolma) il Premio Nobel svizzero Jacques Dubochet oggi si batte per il clima, rivendicando il ruolo centrale della scienza nella società: «La conoscenza dovrebbe essere sempre un bene collettivo».

«Agiamo ora, la nostra civiltà sta andando contro un muro»
Jacques Dubochet, premio Nobel per la chimica nel 2017, lunedì prossimo sarà a Lugano per una conferenza dell’USI. © keystone/martial trezzini

«Agiamo ora, la nostra civiltà sta andando contro un muro»

Jacques Dubochet, premio Nobel per la chimica nel 2017, lunedì prossimo sarà a Lugano per una conferenza dell’USI. © keystone/martial trezzini

A volte partire dalle cose semplici è la soluzione migliore. Soprattutto quando dall’altra parte della cornetta c’è un Premio Nobel. E così dopo i preamboli di rito, Jacques Dubochet inizia a parlare. Lo interroghiamo su una questione di fondo, apparentemente banale, ma che pensiamo possa fornirci un primo leggero tratto per delineare la figura di un uomo di scienza. Lui, Premio Nobel per la chimica nel 2017, non ha mai smesso di occupare un ruolo attivo nella società. Una forma di impegno civile nutrita da una convinzione profonda: che la scienza è di tutti. E che la conoscenza rappresenta la sola via per progredire.

«La scienza è l’esplorazione della natura. L’unico modo che abbiamo di conoscere la vita è apprendere dalla natura stessa. È così e non si scappa. Il nostro futuro è legato alla...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1