Al via i lavori con Simonetta Sommaruga per un traffico più ecologico nelle Alpi

Ambiente

La ministra intende sfruttare in questo senso una doppia presidenza della Svizzera, attualmente a capo sia della Convenzione delle Alpi sia del Processo di Zurigo

Al via i lavori con Simonetta Sommaruga per un traffico più ecologico nelle Alpi
© CdT/Gabriele Putzu

Al via i lavori con Simonetta Sommaruga per un traffico più ecologico nelle Alpi

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La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha avviato oggi i lavori per ottenere un’organizzazione più ecologica del traffico nella regione alpina. La ministra intende sfruttare in questo senso una doppia presidenza della Svizzera, attualmente a capo sia della Convenzione delle Alpi sia del Processo di Zurigo.

La Convenzione della Alpi è il primo trattato al mondo per la protezione di un’area montana vincolante a livello internazionale, ed esiste dal 1991. Il processo di Zurigo è invece stato istituito dopo l’incendio del 2001 nella galleria autostradale del San Gottardo e altri sinistri simili, come quello nel Monte Bianco, e punta a rendere più sicuro il traffico nella zona.

Approfittando della presidenza svizzera dei due organismi, Sommaruga vuole dare, assieme agli altri Paesi alpini, un’impronta più ecologica al traffico merci, viaggiatori e turistico, sottolinea in una nota il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).

La volontà è quella di sviluppare una strategia di mobilità sostenibile e a impatto climatico zero, nonché potenziare l’uso della ferrovia. A tal fine si è svolta oggi una videoconferenza, durante la quale i ministri dei trasporti e dell’ambiente degli Stati coinvolti hanno concordato di elaborare entro l’autunno, quando si incontreranno di nuovo a Briga (VS), un piano d’azione comune con obiettivi e progetti concreti.

I Paesi alpini sono particolarmente colpiti dai cambiamenti climatici e dalle rispettive conseguenze, quali ondate di calore, precipitazioni molto intense o piene, viene ricordato nel comunicato. È quindi importante rafforzare la protezione climatica attraverso varie misure, tra cui l’abbandono delle energie fossili e l’ulteriore avanzamento della decarbonizzazione.

Oltre alla Svizzera, sono parte dei due organismi anche Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Austria e Slovenia. Alla Convenzione delle Alpi partecipa pure il Principato di Monaco, mentre la Commissione Ue è parte contraente della convenzione e osservatrice nel Processo di Zurigo.

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