Anche i deputati dovranno dotarsi del certificato COVID?

SVIZZERA

Previa approvazione dell’omologa del Nazionale, la Commissione delle istituzioni politiche provvederà a elaborare le necessarie basi legali – Il costo del tampone potrà essere rimborsato e i membri che non dispongono del pass potranno votare a distanza

Anche i deputati dovranno dotarsi del certificato COVID?
© KEYSTONE/Alessandro della Valle

Anche i deputati dovranno dotarsi del certificato COVID?

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L’obbligo di esibire un certificato sanitario deve valere anche per i parlamentari federali. È quanto ritiene la Commissione delle istituzioni politiche (CIP-S) del Consiglio degli Stati che - con 10 voti a 2 e una astensione - ha adottato un’iniziativa parlamentare in tal senso.

Attualmente mancano le basi legali per escludere chi non ha il certificato. Ciò è dovuto all’articolo 10 della Legge sul parlamento che obbliga i parlamentari a partecipare alle sedute delle Camere e delle Commissioni, ha spiegato lunedì il presidente del Consiglio degli Stati Alex Kuprecht (UDC/SZ) aprendo la sessione autunnale.

La questione era stata sollevata dai presidenti di partito: domenica la SonntagsZeitung aveva riferito come questi - ad eccezione del presidente UDC Marco Chiesa che, stando al domenicale, non era stato contattato - abbiano scritto una lettera alla Delegazione amministrativa (cioè la direzione dei Servizi del parlamento) chiedendo l’introduzione dell’obbligo.

Riunitasi per discutere del caso, la CIP-S ha constatato che l’esercizio di mandato in Parlamento non è paragonabile alle attività che già sottostanno all’obbligo del certificato COVID. La commissione sottolinea inoltre che neppure sul posto di lavoro vige un obbligo generale di disporre di un certificato. Pertanto, «se si intende imporre vincoli per l’accesso al Palazzo del Parlamento, la loro proporzionalità dev’essere attentamente esaminata», afferma la CIP-S in una nota. La Commissione delle istituzioni politiche degli Stati dice di volersi assumere questo compito. Per la CIP-S, «poiché per ottenere un certificato COVID è necessario solo un test, richiedere tale certificato per accedere al Palazzo del Parlamento è considerato proporzionato».

Previa approvazione della commissione omologa del Nazionale, la CIPS-S provvederà a elaborare le necessarie basi legali. L’obiettivo è che queste possano entrare in vigore in occasione delle sedute commissionali che si terranno nel quarto trimestre di quest’anno.

La commissione fa anche notare che se tutti i presenti sotto il Cupolone disporranno di un certificato COVID, sarà possibile revocare le misure di protezione, come l’obbligo di indossare la mascherina e l’installazione di pareti divisorie in plexiglass, che possono ostacolare la comunicazione tra parlamentari. Si tratta anche di garantire la capacità a lungo termine del Parlamento in un contesto epidemiologico ancora incerto e di contribuire ad evitare il sovraccarico del sistema sanitario.

Concretamente, il certificato COVID sarà richiesto a tutti coloro che accedono a Palazzo federale (dai 16 anni in su). Il pass potrà essere caricato sul «badge» che permette l’accesso all’edificio.

Da notare che i membri dei Consigli che non dispongono di un certificato COVID potranno votare a distanza. Chi deve accedere a Palazzo federale potrà inoltre farsi rimborsare il costo del test.

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