Anche il resto della Svizzera si sveglia sotto un manto bianco

Meteo

Diversi disagi segnalati in tutta la Confederazione - Nel nostro cantone questa settimana tornerà il sole

Anche il resto della Svizzera si sveglia sotto un manto bianco
Il mendrisiotto imbiancato visto dall’alto (B.P.)

Anche il resto della Svizzera si sveglia sotto un manto bianco

Il mendrisiotto imbiancato visto dall’alto (B.P.)

COIRA - Dopo le nevicate di venerdì in Ticino, anche il resto della Svizzera si è svegliata questa mattina coperta da un sottile manto di neve. Diversi i disagi segnalati in tutta la Confederazione.

A12 bloccata
Disagi si sono registrati nella notte anche al traffico stradale: venerdì sera l’autostrada A12 è stata chiusa alla circolazione per diverse ore tra Châtel-St-Denis (FR) e Vevey (VD). Forti nevicate e piogge hanno compromesso anche le condizioni di diverse strade del canton Friburgo, indicava ieri un comunicato delle forze dell’ordine cantonali. Alcuni tratti dell’autostrada hanno dovuto essere chiusi per consentire lo sgombero della neve, ma intorno alla mezzanotte la situazione è tornata alla normalità.

Diversi incidenti a San Gallo
Diversi automobilisti hanno perso il controllo dei loro veicoli, perché non hanno adattato la velocità alle condizioni stradali, informa un comunicato della polizia cantonale sangallese. Complessivamente vi sono stati 13 sinistri, uno dei quali causato da una persona che circolava con pneumatici estivi. Diverse strade hanno dovuto essere chiuse alla circolazione e hanno quindi provocato colonne. Una 31enne è rimasta leggermente ferita sull’autostrada A1, in località di Henau, dopo aver sbandato ed essere andata a finire contro il guardrail.

50 centimetri nella regione del Pilatus
La Svizzera centrale ha registrato la quantità maggiore di neve posatasi nella notte tra ieri ed oggi, ha riferito Roger Perret di MeteoNews a Keystone-ATS. Nella regione del Pilatus, a oltre 1000 metri, ne sono caduti fino a 50 centimetri. In pianura ha invece piovuto. Questa mattina l’altopiano era coperto di una decina di centimetri di neve fresca, dai 800 ai 1000 metri addirittura da 20 fino a 50 centimetri. Ma queste quantità non sono paragonabili con le nevicate verificatesi in gennaio, ha detto Perret. Sul San Gottardo, in Prettigovia, in Vallese e nel canton Glarona la coltre di neve è attualmente di oltre due metri e supera la media stagionale. Nella notte, lungo le Prealpi si sono aggiunti altri 10-15 centimetri.

Interruzioni della circolazione dei treni in Engadina
Nella notte tra venerdì e sabato in Val Bregaglia e in Alta Engadina sono caduti 70 centimetri di neve, ha riferito ieri Urs Graf di Meteo Svizzera. Per motivi di sicurezza legati alle forti nevicate, la Ferrovia retica (RhB) ha dovuto chiudere la linea del Bernina per tutta la mattina. Il pomeriggio, a causa del rischio di valanghe nella valle dell’Albula la RhB ha dovuto bloccare la circolazione dei treni tra Bergün e Filisur dalle 16 fino al termine dell’esercizio.

Ticino imbiancato, ma presto torna il sole
Il manto bianco ha ricoperto nel fine settimana anche in Ticino. Il cantone ne aveva bisogno visto che in dicembre e gennaio a Lugano si sono registrate solo il 10% delle abituali precipitazioni. Tuttavia, per la prossima settimana, MeteoSvizzera prevede nella nostra regione tempo soleggiato, con temperature massime intorno ai 10 gradi.

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