Ancora bloccato il materiale di protezione diretto in Svizzera

Pandemia

Nonostante l’indicazione dell’Unione europea di lasciare transitare questa merce verso gli Stati AELS, i dispositivi sanitari sono fermi in Francia e Germania

Ancora bloccato il materiale di protezione diretto in Svizzera
©KEYSTONE/Laurent Gillieron

Ancora bloccato il materiale di protezione diretto in Svizzera

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Le forniture di materiale da protezione per il coronavirus dirette in Svizzera sono ancora bloccate in Francia e Germania. Questo nonostante l’indicazione dell’Unione europea di lasciare transitare questa merce verso gli Stati AELS.

Secondo quanto riferiscono oggi le testate di CH-Media, un fornitore francese ha spiegato che il blocco delle esportazioni è ancora in vigore e che per tale motivo non escono maschere sanitarie dal suo magazzino di Lione. Anche in Germania tutto sembra bloccato.

La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) è al corrente della situazione, ha dichiarato a Keystone-ATS. È in contatto con le aziende e i Paesi interessati e lavora a pieno regime per risolvere il problema.

Oltre all’importanza del materiale, è fondamentale per l’economia che il commercio continui a funzionare, ha sottolineato ancora la SECO.

Solo venerdì scorso il ministro dell’economia Guy Parmelin aveva parlato di uno spiraglio per le forniture del materiale in arrivo dall’Unione europea. Bruxelles aveva intimato ai Paesi membri di non bloccare il materiale diretto agli Stati aderenti all’Associazione europea di libero scambio (AELS), fra i quali la Svizzera.

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