Ancora manifestazioni a Berna: in 200 contro le misure anti-COVID

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La Polizia ha accerchiato i dimostranti riuniti sulla piazza della stazione e ha effettuato controlli - Nelle ultime settimane il municipale bernese Reto Nause, responsabile della sicurezza nella città, ha ricevuto innumerevoli lettere ed e-mail di minacce

Ancora manifestazioni a Berna: in 200 contro le misure anti-COVID

Ancora manifestazioni a Berna: in 200 contro le misure anti-COVID

Nuova manifestazione non autorizzata questa sera a Berna degli oppositori alle misure anti-COVID. La polizia ha accerchiato circa 200 persone riunite sulla piazza della stazione e ha effettuato controlli.

I manifestanti sventolavano bandiere svizzere e cantavano «Liberté» (libertà). Alcuni impugnavano fiaccole, ha constatato un giornalista di Keystone-ATS.

Numerosi curiosi hanno seguito la scena. La polizia ha ripetutamente invitato gli astanti a lasciare la zona tramite altoparlanti. Per un breve periodo, è stato usato del gas irritante. I manifestanti hanno cercato di disturbare i controlli, ha scritto la polizia cittadina su Twitter.

Minacce a Reto Nause

Dall’inizio di settembre, ci sono state a Berna dodici fra manifestazioni e azioni, in particolare per protestare contro l’estensione del certificato COVID e chiedere un ritorno alla normalità. Con una sola eccezione, tutte le manifestazioni non erano autorizzate. E La polizia ha usato a più riprese proiettili di gomma, gas irritanti e idranti.

Secondo fonti ufficiali, il municipale Reto Nause (Centro), responsabile della sicurezza nella città di Berna, ha ricevuto innumerevoli lettere ed e-mail di minacce nelle ultime settimane. La portavoce del suo dicastero ha confermato una notizia di Blick.ch, secondo cui ci sono state minacce contro Nause e i suoi parenti. La polizia cantonale è stata informata.

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