«Andate al WEF in treno, daremo fastidio alle limousine»

Davos

Il Governo grigionese ha approvata solo in parte la Marcia per la giustizia climatica per motivi di sicurezza - Gli attivisti: «Niente ci vieta di fare una passeggiata»

«Andate al WEF in treno, daremo fastidio alle limousine»
©KEYSTONE/Gian Ehrenzeller

«Andate al WEF in treno, daremo fastidio alle limousine»

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(Aggiornata alle 16.20) Il governo grigionese ha approvato solamente in parte la Marcia per la giustizia climatica in programma durante il Forum economico mondiale (WEF). I manifestanti ecologisti non potranno percorrere l’ultimo pezzo del percorso fra Klosters e Davos.

Le due località, sottolinea l’esecutivo retico in un comunicato odierno, sono collegate solamente dalla strada cantonale, con scarsità di passaggi pedonali liberi dalla neve e marciapiedi. Inoltre, nel periodo del WEF la strada è particolarmente trafficata ed è l’unica via per i mezzi di soccorso. Per motivi di sicurezza è quindi stato deciso di non rilasciare l’autorizzazione.

Due terzi della marcia di tre giorni - da Landquart fino a Klosters - sono comunque stati approvati. Questo perché esistono percorsi diversi da quelli utilizzati dal grande traffico. Per garantire una presenza a Davos è stato poi rilasciato un permesso di manifestare davanti al Municipio il 21 gennaio, fra le 13 e le 15.

Attivisti cercano soluzione

Gli organizzatori della marcia hanno accolto positivamente la decisione sui primi due giorni, ma vogliono trovare una soluzione per il terzo, ha detto ai media a Berna Payal Parekh di Strike WEF.

Niente nel diritto svizzero vieta di fare una passeggiata, ha sottolineato. Ha approfittato dell’occasione per incoraggiare i dirigenti a recarsi a Davos in treno, in questo modo i manifestanti daranno fastidio solo a chi si sposta in limousine. Ha tuttavia precisato che la sicurezza dei partecipanti resta la priorità.

Con la marcia, l’organizzazione Strike WEF vuole mantenere pressione sulle sfere politiche ed economiche. Gli ecologisti organizzeranno per il 21 gennaio un’assemblea popolare a Davos, in modo da mostrare le possibilità democratiche ai partecipanti del WEF, ha precisato Maya Tharian, in rappresentanza di Sciopero per il cima.

La giovane attivista svedese Greta Thunberg sostiene la marcia, secondo il comitato organizzativo. Non ha però specificato se parteciperà all’evento. Arriverà venerdì a Losanna dove prenderà parte ad una manifestazione per il primo anniversario del movimento Sciopero per il clima in Svizzera. In seguito sarà per il secondo anno consecutivo al WEF.

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