Annuncio dei posti vacanti, la Confederazione partecipa ai costi

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Sostegno da Berna ai Cantoni che sorvegliano l’adempimento dell’obbligo di annunciare le cariche e gli impieghi disponibili

Annuncio dei posti vacanti, la Confederazione partecipa ai costi
©CdT/Zocchetti

Annuncio dei posti vacanti, la Confederazione partecipa ai costi

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La Confederazione partecipa ai costi sostenuti dai Cantoni per sorvegliare l’adempimento dell’obbligo di annunciare i posti vacanti. Lo ha stabilito oggi il Consiglio federale, indicando che prenderà a carico il 50% delle spese per il personale sostenute dai vari Cantoni per l’attività di controllo.

L’entrata in vigore è stata fissata con effetto retroattivo al primo gennaio 2020, indica un comunicato governativo.

Lo scorso settembre era stata approvata dal Parlamento la legge federale sulla partecipazione ai costi dei Cantoni per i controlli concernenti l’obbligo di annunciare i posti vacanti. I datori di lavoro sono così tenuti a segnalare agli uffici regionali di collocamento (URC) i posti vacanti nei generi di professioni in cui il tasso di disoccupazione è superiore al 5%, prima di pubblicare gli annunci su altre piattaforme.

In questo modo, le persone iscritte presso un URC hanno un primo accesso esclusivo - di almeno cinque giorni - ai posti, precisa il governo, sostenendo che con l’obbligo di annuncio si intende sfruttare meglio il potenziale di manodopera locale.

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