Apertura con l’Italia? «Non si sa quando»

Svizzera

Il Consiglio federale rende note le prossime mosse in merito alla riapertura dei valichi e alla libera circolazione con i Paesi limitrofi: entrate e uscite in Francia, Germania e Austria libere dal 15 giugno - Ricongiungimenti familiari anche prima ma con autocertificazione

Apertura con l’Italia? «Non si sa quando»
© CdT/Gabriele Putzu

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Apertura con l’Italia? «Non si sa quando»
© KEYSTONE/Peter Klaunzer

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(Aggiornato alle 15) - Dopo aver confermato stamattina che, con Germania e Austria, i passaggi alla frontiera potranno riprendere liberamente a partire dal 15 giugno, il Consiglio federale ha organizzato un nuovo incontro con la stampa alla presenza di Karin Keller-Sutter del Dipartimento di Giustizia e Polizia e Mario Gattiker della Segreteria di Stato della migrazione per rendere note le prossime mosse in merito a questo argomento in cui si parlerà anche di Francia e, forse, anche dell’Italia.

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Oltre Germania e Austria, anche la Francia

La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha subito preso la parola confermando la notizia trapelata stamane sull’accordo con alcuni dei Paesi limitrofi, in particolare con Germania e Austria. A questi, ha confermato la «ministra», si aggiunge, sempre dal 15 giugno, anche la ripresa della circolazione on la Francia.

Ricongiungimenti e autocertificazione

Il Consiglio federale cercherà, ha poi aggiunto Keller-Sutter, di permettere il congiungimento delle coppie non sposate anche prima oppure di permettere il passaggio a chi possiede una seconda casa, introducendo allentamenti per queste categorie già a partire da questo fine settimana. «Basterà un’autocertificazione ma bisognerà dimostrare che si tratta di una relazione forte», è poi stato precisato anche se non è stato ben definito chi potrà rientrare in questo gruppo di persone. Per ogni decisione, ha precisato, ci vuole il consenso degli Stati confinanti e bisogna anche analizzare l’evoluzione della pandemia.

«Per l’Italia è troppo presto»

La situazione in Italia è diversa da quella degli altri Paesi dal momento che non è possibile la circolazione nemmeno all’interno dello Stato. Per un’apertura verso lo Stivale, ha precisato ancora la consigliera federale, si dovrà quindi aspettare una terza fase e non è ancora possibile dire quando.

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Rispondendo a questa domanda posta dalla stampa, Keller-Sutter ha ribadito che, dal momento in cui, dal 15 giugno, le frontiere torneranno ad essere aperte, le persone non dovranno più giustificare gli spostamenti ma tornerà la situazione che vigeva prima dell’inizio della pandemia.

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