App per il tracciamento di prossimità, «centrale il rispetto dell’anonimato»

Pandemia

È in corso la sperimentazione su larga scala dell’applicazione SwissCovid sviluppata in Svizzera per la fase di contenimento - L’hanno già scaricata in oltre 40.000 - Parla il capoprogetto del Politecnico federale di Losanna Alfredo Sanchez

 App per il tracciamento di prossimità, «centrale il rispetto dell’anonimato»

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Dovevano essere alcune migliaia, fra collaboratori dei politecnici federali, personale ospedaliero, militari e dipendenti di varie amministrazioni pubbliche. Sembra invece che siano almeno 40.000 le persone che sono riuscite a scaricare l’applicazione per il tracciamento di prossimità SwissCovid, prima che venisse «nascosta» dagli store di Apple e Google, per iniziare i test su larga scala. Le prime prove, di natura eminentemente tecnica, si erano svolte all’EPFL e poi con un gruppo ristretto di militari su una piazza d’armi. Ma nella fase pilota, che ha preso il via lunedì e durerà alcune settimane, non ci sarà nulla di fittizio. Tutto si baserà su dati reali. Se qualcuno fra i «tester», designati o semplici curiosi, dovesse ricevere sul proprio telefonino la segnalazione di essere entrato...

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