Arriva il bel tempo, attenzione alle zecche: i rischi e i consigli per evitare le punture

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Gli assicuratori infortuni hanno registrato più di 17.000 casi di punture di zecca nel 2018, un aumento massiccio di circa l’80% rispetto agli anni precedenti

Arriva il bel tempo, attenzione alle zecche: i rischi e i consigli per evitare le punture
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Arriva il bel tempo, attenzione alle zecche: i rischi e i consigli per evitare le punture

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Il ritorno del bel tempo segna anche un aumento del rischio di punture di zecche. Per prevenire spiacevoli sorprese meglio evitare di passeggiare nel sottobosco, si consiglia di indossare abiti chiari e coprenti e applicare un repellente.

«A causa delle temperature miti e dell’umidità, le zecche sono particolarmente attive, soprattutto in primavera e in autunno», spiega Felix Ineichen, medico ed esperto di zecche presso la Suva, citato in un comunicato.

Gli assicuratori infortuni hanno registrato più di 17.000 casi di punture di zecca nel 2018, un aumento massiccio di circa l’80% rispetto agli anni precedenti. La media annuale a lungo termine è di circa 9400 casi.

Contrariamente a quanto si pensa, le zecche non cadono dagli alberi, ma vivono nel sottobosco e tra le piante ai margini di boschi e sentieri, anche fino a un’altezza di 1,5 metri, e si attaccano alle persone e agli animali di passaggio.

Le zecche possono essere vettori di vari batteri: i più pericolosi sono quelli che causano la borreliosi. «Nel peggiore dei casi questa malattia può provocare disturbi cronici al sistema nervoso o alle articolazioni» sottolinea Ineichen. Se non trattata, anche la cosiddetta meningoencefalite primaverile-estiva (FSME) può causare, in uno stadio tardivo, infiammazioni del sistema nervoso, paralisi e, in casi estremi, persino la morte.

Dopo essere stati in luoghi a rischio, la Suva consiglia di controllare scrupolosamente vestiti e corpo alla ricerca di eventuali zecche, in particolare nella piega delle ginocchia, nell’inguine o sotto le ascelle; nei bambini anche sul cuoio capelluto. La zecca deve essere rimossa nel più breve tempo possibile afferrandola vicino alla pelle con una pinzetta e tirandola verso l’alto ed è necessario disinfettare le zone in cui si è stati punti, aggiunge la nota.

Se dopo una puntura si verificano arrossamenti accompagnati da disturbi simili all’influenza, come febbre e mal di testa, occorre contattare subito un medico.

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