Basilea Città passa al depistaggio nelle aziende e nelle scuole

Pandemia

Cambio di marcia del cantone nordoccidentale: nel mirino i dipendenti che lavorano a stretto contatto e gli alunni dei quartieri più colpiti dal coronavirus

Basilea Città passa al depistaggio nelle aziende e nelle scuole
© CdT/ Chiara Zocchetti

Basilea Città passa al depistaggio nelle aziende e nelle scuole

© CdT/ Chiara Zocchetti

Basilea Città cambia marcia nella lotta alla diffusione del Covid-19: adottando una strategia sistematica di depistaggio nelle aziende e nelle scuole si allinea a una decina di altri Cantoni. Nel mirino i dipendenti che lavorano a stretto contatto e gli alunni dei quartieri basilesi più colpiti dal coronavirus.

Il dipartimento cantonale della sanità ha presentato il suo piano, che prenderà il via a metà marzo sotto forma di un progetto pilota. Esso prevede l’introduzione su vasta scala di test salivari, in particolare per proteggere le persone e la popolazione a rischio. Nelle scuole si procederà ai controlli se vi saranno casi positivi in una classe. Nelle aziende i controlli sistematici saranno su base volontaria, poi seguiranno polizia, pompieri, soccorritori e personale delle case per anziani.

Sono ormai una decina nel frattempo i Cantoni, principalmente svizzerotedeschi, ad aver sottoposto a febbraio alla Confederazione i loro piani per un depistaggio sistematico. Tra di essi figura Basilea Campagna, con test su base volontaria nelle aziende, nelle istituzioni e nelle scuole. Il Vallese segue lo stesso modello, mentre Zugo testa tutti gli allievi e gli insegnanti delle scuole medie e dei licei.

Argovia ha lanciato un progetto pilota su base volontaria in numerose scuole, mentre i Grigioni - pionieri in materia - procedono già da gennaio a controlli di abitanti e turisti di numerose destinazioni sciistiche, come pure di scuole e di aziende.

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