Berset: «Da oggi si possono fare mille test al giorno»

Epidemia

Il consigliere federale annuncia che per accorciare i tempi dei risultati sul coronavirus è possibile effettuare le analisi in dieci laboratori in Svizzera, tra cui uno in Ticino

 Berset: «Da oggi si possono fare mille test al giorno»
©KEYSTONE/Peter Klaunzer

Berset: «Da oggi si possono fare mille test al giorno»

©KEYSTONE/Peter Klaunzer

Da oggi, per accorciare notevolmente i tempi dei risultati sul coronavirus, è possibile effettuare le analisi in dieci laboratori sul territorio elvetico, di cui uno in Ticino. Lo ha indicato oggi a Berna il «ministro della sanità» Alain Berset, precisando che ora si potranno fare mille test al giorno. Finora i campioni analizzati sono in totale poco più di 300 e fino a ieri erano trattati unicamente dal Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra.

Seguiamo da vicino l’evoluzione della situazione sin dall’inizio, ha aggiunto il capo del Dipartimento federale dell’interno (DFI) facendo il punto della situazione prima di parlare del budget destinato alla cultura.

«Siamo ben preparati per affrontare una situazione che sappiamo essere difficile da controllare», ha rilevato Berset, sottolineando di aver informato i colleghi del Consiglio federale sulle misure presentate negli scorsi giorni e sulle discussioni avvenute ieri a Roma con i ministri della sanità di Italia, Francia, Germania, Austria, Croazia e Slovenia.

«Per il Consiglio federale la protezione della popolazione e della salute dei cittadini è la priorità numero uno», ha aggiunto il ministro. «Abbiamo una collaborazione transfrontaliera molto importante che sarà ulteriormente rafforzata», ha ribadito, aggiungendo che le autorità federali sono in contatto con Cantoni, Paesi confinanti e con l’Unione europea.

Il primo caso di coronavirus rilevato ieri in Ticino, «non è una sorpresa in sé, lo abbiamo sempre detto: alcuni casi possono esserci e ci saranno in Svizzera, ciò non cambia il dispositivo che abbiamo messo in atto nella Confederazione. Ma dobbiamo essere pronti a reagire rapidamente e in maniera adeguata. La situazione può evolvere ogni giorno e dovremo prendere le misure che riterremo più efficaci», ha detto Berset.

Molto gettonata al momento la hotline messa a disposizione dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), che quotidianamente riceve circa 1400 chiamate. Il consigliere federale ha invitato anche la popolazione a informarsi attraverso l’apposita pagina web presente sul sito dell’UFSP. Da domani saranno inoltre disponibili cartelloni e volantini nelle stazioni e negli spazi pubblici sulle misure di igiene necessarie per cercare di contenere la diffusione del virus.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1

    Lavoro ridotto alla SSR

    coronavirus

    L’annullamento delle grandi manifestazioni sportive e culturali e il netto calo degli introiti pubblicitari hanno costretto il Comitato direttivo a introdurre la misura per alcuni settori dell’azienda

  • 2

    Gli universitari chiedono un fondo di emergenza

    coronavirus

    L’organizzazione studentesca chiede un sostegno finanziario dalla Confederazione, dai Cantoni e dalle università che permetta di aiutare in modo non burocratico gli studenti in difficoltà a causa della pandemia

  • 3

    Coronavirus: Helvetas aiuta i Paesi poveri

    Pandemia

    L’organizzazione svizzera per lo sviluppo ha messo in atto diverse iniziative per sostenere le persone e limitare il contagio in Africa, Asia meridionale e America Latina

  • 4
  • 5
  • 1
  • 1