Blocher vuole dare il vitalizio in beneficenza, ma non dice a chi

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Il 79.enne ex leader dell’UDC ribadisce di non voler lasciare i soldi allo Stato ma non si sbilancia nel dire a chi andranno

Blocher vuole dare il vitalizio in beneficenza, ma non dice a chi
© CdT/Zocchetti

Blocher vuole dare il vitalizio in beneficenza, ma non dice a chi

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Christoph Blocher vuole dare in beneficenza i 2,7 milioni di franchi di vitalizio arretrato che ha chiesto di avere, dodici anni dopo avere lasciato il Consiglio federale. Il tribuno zurighese non rivela però a chi andranno i soldi.

«Io stesso non vedrò nulla di quei soldi», ha dichiarato il miliardario nell’ultimo episodio del suo canale online teleblocher.ch.

Il 79.enne ex leader dell’UDC non si sbilancia però sui possibili beneficiari e precisa: «parlare di donazioni è una cosa che non si fa». Nella sua settimanale intervista rilasciata dalla sua villa sulla «costa dorata» del lago di Zurigo, l’ex ministro di giustizia ribadisce inoltre di non voler lasciare quei soldi allo Stato.

Venerdì scorso, un’indiscrezione aveva reso pubblico che Blocher - in Consiglio federale dal 2003 al 2007- ha chiesto retroattivamente alla Confederazione la rendita di ex consigliere federale, alla quale aveva rinunciato alla sua partenza nel 2007.

Il Consiglio federale aveva approvato la sua richiesta mercoledì scorso. Il dossier è quindi passato alla Delegazione delle finanze del Parlamento, che deve ancora prendere una decisione.

Finora le rendite non sono mai state versate retroattivamente ai magistrati in Svizzera. Il Consiglio federale ha fatto sapere che intende disciplinare giuridicamente la questione dei vitalizi retroattivi per il futuro.

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