Buona la partecipazione, meno in Ticino

Votazioni federali

I temi hanno mobilitato quasi sei elettori su dieci, con la media attestatasi attorno al 59%

Buona la partecipazione, meno in Ticino
© CdT/Archivio

Buona la partecipazione, meno in Ticino

© CdT/Archivio

Le iniziative anti-pesticidi, le leggi su CO2 e Covid e le misure contro il terrorismo hanno mobilitato quasi sei elettori su dieci. La partecipazione all’appuntamento odierno con le urne si è infatti stabilita attorno al 59%, dato largamente superiore alla media degli ultimi anni.

Sciaffusa, dove il voto è obbligatorio, è giunto come al solito in testa, con un tasso di poco superiore al 73%. Percentuali alte anche a Obvaldo (71%), Svitto e Nidvaldo (68%) e Zugo (67%). All’altra estremità si trovano invece Ticino (48%), Ginevra (50%) e Neuchâtel (53%).

Lo scorso marzo, l’iniziativa contro il burqa, la legge sull’identità elettronica e il partenariato economico con l’Indonesia avevano ottenuto un risultato inferiore, oltrepassando di poco la soglia del 50%. Nel novembre 2020, le due iniziative per imprese responsabili e contro il commercio bellico avevano attirato solo il 46% degli aventi diritto.

Per ritrovare una quota di partecipanti allo scrutinio simile a quella della giornata odierna bisogna riavvolgere il nastro fino al settembre dell’anno scorso, ovvero alla prima votazione svolta in periodo di coronavirus. Per i cinque temi in cartellone, fra cui la legge sulla caccia e la libera circolazione delle persone, si era recato alle urne, effettivamente o metaforicamente, il 59% dell’elettorato.

Negli ultimi anni, la partecipazione più elevata (63%) è stata quella del febbraio 2016. In quella circostanza si votava su temi di grande impatto come l’espulsione dei criminali stranieri, il raddoppio del Gottardo e la penalizzazione fiscale delle coppie sposate.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1