«Bus più cari e pompieri lenti»

Mobilità

In varie città svizzere si sta introducendo il limite generale di 30 chilometri orari — Una misura che non convince varie associazioni – E un sondaggio dimostra che la popolazione è contraria — Sul tema si discute anche a Bellinzona e Lugano — Zali: «Si penalizza l’automobilista»

«Bus più cari e pompieri lenti»
Limite generale a 30 chilometri orari nelle ore notturne: Losanna è stata la prima a introdurre la misura.
© Keystone/Jean-Cristophe Bott

«Bus più cari e pompieri lenti»

Limite generale a 30 chilometri orari nelle ore notturne: Losanna è stata la prima a introdurre la misura.
© Keystone/Jean-Cristophe Bott

Losanna è stata la prima città in Svizzera a generalizzare il limite di 30 chilometri orari, durante la notte. A Zurigo, entro il 2030, buona parte delle vie del centro diventeranno zona 30. A Winterthur lo stesso obiettivo verrà realizzato nell’arco dei prossimi vent’anni. Fra le ragioni principali, a emergere è sempre la lotta all’inquinamento fonico. Quattro associazioni di diverso orientamento, ovvero il Touring club svizzero, l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), LITRA (trasporti pubblici) e la Federazione svizzera dei pompieri (FSP), sono scese in campo per opporsi alla generalizzazione del limite di 30 km/h negli abitati. Basandosi anche sui risultati di un sondaggio, chiedono che venga rispettata la gerarchia e la funzionalità delle varie arterie stradali. Se per quelle...

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