C’è pace nell’aria

GINEVRA

La direzione di Swissport e il personale dell’aeroporto hanno trovato un accordo – È previsto per nove mesi, cioè retroattivamente dal primo giugno 2021 al 28 febbraio 2022

C’è pace nell’aria
© KEYSTONE/Gaetan Bally

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Un accordo è stato raggiunto oggi tra la direzione di Swissport e il suo personale all’aeroporto di Ginevra su un «CCL di crisi», hanno comunicato in serata i sindacati Avenir Syndical e il sindacato del personale dei trasporti (SEV). Una precedente proposta della direzione era stata rifiutata dal personale a febbraio.

Riuniti in assemblea generale, il personale ha accettato la ratifica di questo accordo con Swissport, hanno indicato i due sindacati in un comunicato congiunto. «Un’assemblea ha votato a favore, ma altre consultazioni sono in corso», ha precisato a Keystone-ATS Jamshid Pouranpir, segretario sindacale del Sindacato dei servizi pubblici (VPOD/SSP). In un comunicato separato, Swissport ha indicato che la proposta è stata accettata dall’87% del personale presente all’assemblea.

L’accordo è previsto per nove mesi, cioè retroattivamente dal primo giugno 2021 al 28 febbraio 2022, secondo Avenir Syndical e il SEV. Deve permettere ai partner sociali di tornare al tavolo delle trattative molto presto, cioè già nell’ottobre 2021, e di mettersi d’accordo su un contratto collettivo di lavoro (CCL) a più lungo termine. Swissport considera che l’accordo rappresenti «una buona base» per la cooperazione e la ripresa di negoziati in vista di un CCL a lungo termine.

Tra le altre cose, ripristina retribuzioni che erano state soppresse nei contratti individuali di Swissport, stabilisce misure di compensazione per il personale ed elimina disposizioni che penalizzavano i dipendenti.

Mercoledì scorso, dipendenti di Swissport avevano interrotto il lavoro. L’azione, organizzata dai sindacati, aveva avuto luogo all’aeroporto di Ginevra e aveva interessato una trentina di voli. I sindacati ritengono che questa azione abbia costretto la direzione di Swissport a fare una nuova proposta al suo personale.

All’inizio di quest’anno, i sindacati avevano rivelato che i 1200 dipendenti ginevrini di Swissport avevano ricevuto nuovo contratto di lavoro con condizioni nettamente meno favorevoli. Secondo i partner sociali, la direzione del fornitore di servizi aeroportuali approfitta del vuoto contrattuale per imporre nuove e peggiori misure occupazionali.

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