Carenza di muratori nel futuro dell’edilizia

costruzione

A livello nazionale il numero degli apprendisti ha subito un forte calo negli ultimi dieci anni - Oltre un terzo della manodopera andrà in pensione entro il 2030 e al settore potrebbero mancare migliaia di lavoratori qualificati - La SSIC ha avviato una campagna - In Ticino la situazione è meno problematica

Carenza di muratori nel futuro dell’edilizia
© CdT/Archivio

Carenza di muratori nel futuro dell’edilizia

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Sempre meno giovani interessati a lavorare nella costruzione e una manodopera che invecchia senza il necessario ricambio generazionale. A livello nazionale, per l’edilizia le prospettive sono inquietanti. Di questo passo, tempo una decina d’anni e al settore mancheranno migliaia di lavoratori qualificati. Lunedì il «Blick» ha dipinto un quadro a tinte fosche. Il numero degli apprendisti è in continuo calo. È passato dai 1.200 del 2010 ai poco più di 700 dell’anno scorso. Con ripercussioni sull’intero settore, perché la maggioranza dei capisquadra, capomastri e capicantiere sono poi reclutati proprio fra i giovani muratori.

Attualmente nell’edilizia principale lavorano 78 mila persone. Il 36% di questi lavoratori ha più di 50 anni. Stando al portavoce della Società degli impresari costruttori...

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