«Cari politici alle prime armi, ricordatevi: i follower non sono l’obiettivo»

intervista

Un manuale leggero per politici in erba, «Una guida a metà tra Machiavelli e Betty Bossy», per dirla come il comico Gabriel Vetter: è «In die Politik gehen» («Entrare in politica») di Conradin Cramer, di fresca stampa - I consigli del consigliere di Stato alle nuove leve

«Cari politici alle prime armi, ricordatevi: i follower non sono l’obiettivo»
Il Direttore del Dipartimento dell’educazione ha molti consigli da dare a chi vuole imparare il mestiere del politico. © KEYSTONE/Georgios Kefalas

«Cari politici alle prime armi, ricordatevi: i follower non sono l’obiettivo»

Il Direttore del Dipartimento dell’educazione ha molti consigli da dare a chi vuole imparare il mestiere del politico. © KEYSTONE/Georgios Kefalas

Signor Cramer, oggi vuole fare bella figura o limitare i danni? Nel suo libro spiega che prima di un’intervista con la stampa bisogna sapere quale di questi due obiettivi si vuole raggiungere.

«Oggi vorrei fare bella figura».

Perché pubblicare oggi un manuale per apprendisti politici?

«Che il libro sia uscito quest’anno è un caso. Due-tre anni fa ho iniziato a scrivere di cosa voglia dire fare politica. Ho parecchio contatto con giovani, e ho pensato che un libro come questo potesse aiutarli».

Quindi la questione delle manifestazioni per il clima e il crescente interesse per questioni politiche fra i giovani non hanno giocato un ruolo sui tempi di pubblicazione?

«Io scrivo di politica istituzionale. Perché è il campo che conosco. Di movimenti come quello per il clima me ne intendo meno. E...

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