Casi e ricoveri in calo, vaccinazioni a buon ritmo: in Svizzera la situazione è favorevole

coronavirus

Gli esperti della Confederazione guardano con fiducia all’evoluzione pandemica: «È presto per valutare l’impatto degli allentamenti ma si può essere positivi in vista dell’estate»

Casi e ricoveri in calo, vaccinazioni a buon ritmo: in Svizzera la situazione è favorevole
©KEYSTONE/Peter Schneider

Casi e ricoveri in calo, vaccinazioni a buon ritmo: in Svizzera la situazione è favorevole

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La situazione relativa al coronavirus continua a essere favorevole: i casi sono in calo come anche i ricoveri e le consegne dei vaccini hanno un buon ritmo, ha dichiarato oggi in conferenza stampa a Berna Virginie Masserey, responsabile sezione di controllo delle infezioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

«È troppo presto per valutare l’impatto dell’ammorbidimento delle misure del 31 maggio, ma si può essere positivi in prospettiva dell’estate». Oggi i nuovi casi di coronavirus registrati nelle 24 ore sono 429: il numero da venerdì è al di sotto dei 500, valore che non si aveva più dalla fine di settembre, ha detto Masserey, sottolineando che la flessione si osserva in tutte le fasce di età e che anche il numero dei morti è basso.

A livello internazionale la situazione in Svizzera - ha aggiunto - è simile a quella dei paesi vicini, mentre in Gran Bretagna i casi stanno aumentando e a preoccupare è la variante Delta.

Masserey ha assicurato che i vaccini autorizzati in Svizzera - oggi sono giunte 100’000 dosi di vaccino Pfizer e mezzo milione di dosi di Moderna sono attese per fine settimana - sono efficaci anche contro le mutazioni: attualmente 3,4 milioni di persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, ossia il 40% della popolazione. Ad essere completamente vaccinata è il 24% della popolazione.

È importante - ha sottolineato - che la disponibilità a vaccinarsi resti elevata per raggiungere un alto livello di protezione dalle varianti. Anche alle persone che hanno avuto il coronavirus è raccomandato farsi vaccinare sei mesi dopo l’infezione e una dose è sufficiente anche per ottenere un certificato di vaccinazione valido. Per quanto riguarda la durata di copertura vaccinale, «attualmente - ha detto Masserey - la protezione del vaccino è valutata ad almeno sei mesi, ma si suppone che possa essere più lunga e di conseguenza si sta esaminando se possa essere estesa fino a nove-dodici mesi. Ci esprimeremo su questo aspetto nei prossimi giorni», ha detto.

Riguardo al certificato Covid, il processo di trasferimento dei dati dai vari database sta funzionando, ha dichiarato Linda Nartey medico cantonale bernese e vice presidente dell’Associazione dei medici cantonali. La fase pilota è in corso. Il calendario è ambizioso - ha detto - dal momento che il certificato Covid dovrà essere introdotto in tutta la Svizzera alla fine di giugno. Per Berna, ha affermato Nartey, ciò è fattibile, ma ha precisato di non potersi esprimere per gli altri cantoni.

Masserey ha tuttavia sottolineato che il certificato Covid non è un pass valido per andare liberamente ovunque: chi progetta le vacanze deve sempre informarsi prima in modo puntuale sui vari requisiti richiesti in base alla destinazione.

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