Cassa malati, i cantoni chiedono di utilizzare le riserve

Sanità

La Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) ritiene «incoraggiante» l’aumento «molto moderato» dei costi sanitari e dei premi, ma le riserve degli assicuratori servirebbero ad ammortizzare le conseguenze finanziarie della pandemia

Cassa malati, i cantoni chiedono di utilizzare le riserve
©CdT/Archivio

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L’aumento «molto moderato» dei costi sanitari e dei premi di cassa malattia per il 2021, paragonabile a quello degli ultimi due anni, è «incoraggiante», secondo la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS). Tuttavia, i responsabili chiedono che le casse utilizzino le loro riserve in futuro.

Nonostante le riserve siano in buone condizioni da anni, gli assicuratori hanno continuato ad accumulare anche quest’anno, avendo realizzato un utile di circa 1,7 miliardi di franchi nel 2019, scrive Tobias Bär, responsabile della comunicazione della CDS. I cantoni chiedono quindi che le casse mettano mano alle loro riserve per ammortizzare le conseguenze finanziarie della pandemia di COVID-19 e tengano conto della crisi sanitaria nel calcolo dei premi per i prossimi anni. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel suo ruolo di vigilanza, dovrebbe agire in questo senso.

Secondo la CDS, l’incremento dei premi sarà rallentato in modo permanente solo se anche l’aumento dei costi sarà contenuto. Questo è un dovere per tutti gli attori del sistema sanitario. E i cantoni fanno la loro parte: nel settore delle cure stazionarie, ad esempio, dove sono responsabili della pianificazione e della gestione dell’assistenza, negli ultimi anni i costi sono cresciuti meno che altrove, precisano i responsabili cantonali.

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