Cassis respinge le accuse: «Sul coronavirus abbiamo informato capillarmente»

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Il consigliere federale ha assicurato che il DFAE ha contattato tutte le persone iscritte sull’applicazione «travel admin» oppure che si sono annunciate alle rappresentanze elvetiche in Cina

Cassis respinge le accuse: «Sul coronavirus abbiamo informato capillarmente»
© EPA/TATYANA ZENKOVICH

Cassis respinge le accuse: «Sul coronavirus abbiamo informato capillarmente»

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«Abbiamo informato ovunque si potesse, capillarmente». Lo ha dichiarato oggi il ministro degli esteri Ignazio Cassis, in merito all’epidemia di coronavirus in Cina, rispondendo alle critiche di quegli svizzeri che si sentirebbero «abbandonati» dalla Confederazione.

Cassis, rispondendo a una domanda durante la tradizionale conferenza stampa dopo la seduta dell’esecutivo, ha sostenuto che il suo dipartimento ha contattato tutte le persone iscrittesi sull’applicazione «travel admin» oppure che si sono annunciate alle rappresentanze elvetiche in Cina.

Non tutti evidentemente lo hanno fatto, ha spiegato il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri. Da parte nostra, ha aggiunto il ministro PLR ticinese, «abbiamo informato ovunque si potesse, in modo capillare. Posso anche capire che non tutti siano contenti».

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