Ceschi: «La pillola anti COVID? Un altro passo avanti»

la pandemia

La Confederazione ha stipulato un contratto con l’azienda Merck per la fornitura del farmaco Molnupiravir, ne parliamo con il primario e direttore medico e scientifico dell’Istituto di scienze farmacologiche dell’EOC

Ceschi: «La pillola anti COVID? Un altro passo avanti»
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Un’arma efficace in più nella lotta al coronavirus. Potrebbe arrivare presto in Svizzera un nuovo farmaco, la pillola antivirale Molnupiravir prodotta dalla Merck. La Confederazione ha infatti sottoscritto un contratto per prenotare il medicamento, che dovrebbe essere disponibile al più tardi entro gennaio. La fornitura prevede un massimo di 8.640 confezioni del farmaco. Nel dettaglio, «il Molnupiravir è un antivirale che si assume per bocca ed è in grado di inibire la replicazione del virus, riducendone la moltiplicazione nel corpo», spiega il professor Alessandro Ceschi, primario e direttore medico e scientifico dell’Istituto di scienze farmacologiche dell’EOC e membro, quale unico esperto esterno, della taskforce di Swissmedic sulla sicurezza dei vaccini anti-COVID. Il farmaco «sembra essere...

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