Svizzera

Cinque operai morti sui binari nel 2018

I rappresentanti del lavoratori puntano il dito contro i processi produttivi delle Ferrovie federali svizzere, ma l’azienda respinge le critiche

Cinque operai morti sui binari nel 2018
Foto Archivio CdT

Cinque operai morti sui binari nel 2018

Foto Archivio CdT

BERNA - Cinque operai attivi nella manutenzione dei binari sono morti l’anno scorso sulla rete FFS: i rappresentanti del lavoratori puntano il dito contro i processi produttivi delle Ferrovie federali, ma l’azienda respinge le critiche.

Quello del 2018 è un tragico record per gli ultimi anni: nel 2015 gli incidenti mortali erano stati due, riferisce il «Blick», che al tema dedica oggi un ampio dossier.

Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), per bocca del suo caposettore Urs Huber, critica le Ferrovie federali: nel ramo infrastruttura l’impresa continua a ristrutturare e i dipendenti devono assumere nuovi compiti. «Questo pregiudica la sicurezza dei cantieri». Spesso la pianificazione è carente, occorre poi correggere in un secondo tempo.

Secondo Huber si gioca inoltre con i tempi di lavoro: soprattutto le ditte private prestano poca attenzione ai tempi di riposo. «Questo è pericoloso, perché lavorare mentre di fianco sfrecciano i treni necessita della massima concentrazione». Il minimo errore può rivelarsi fatale.

Anche il caporedattore della rivista specializzata Schweizer Eisenbahn-Revue Walter von Andrian è critico riguardo alle ristrutturazioni in seno alle FFS. «Processi bene oliati vengono gettati alle ortiche e la pressione è fortemente aumentata». Molte conoscenze sono andate perdute. «Le FFS riuniscono sempre più lavoro in tempi sempre più ridotti».

Le Ferrovie federali rimandano le accuse al mittente. Nell’ambito di ogni riorganizzazione la sicurezza è sempre stata al primo posto, ha detto un portavoce al «Blick». Resta però sempre un rischio di fondo: purtroppo non è possibile eliminare completamente gli incidenti sul lavoro. Questi sono comunque diminuiti del 2,8% in media negli ultimi dieci anni.

Per Huber invece la direzione del gruppo guidato dal presidente della direzione Andreas Meyer ha perso il contatto con i suoi operai. «Le FFS si rendono spesso poco conto dell’effetto delle ristrutturazioni sulla base».

In futuro l’impresa appalterà comunque i lavori sempre più spesso all’esterno: entro il 2025 le aziende private avranno la responsabilità delle metà dei cantieri sui binari, spiega il quotidiano. Obiettivo è risparmiare. Secondo la testata questo processo di esternalizzazione difficilmente avrà effetti positivi sulla sicurezza.

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