CO2, prolungare la validità della legge

Svizzera

La Commissione dell’ambiente del Consiglio degli Stati sostiene all’unanimità la proroga di diverse misure non contestate fino alla fine del 2024

CO2, prolungare la validità della legge
© CdT/ Chiara Zocchetti

CO2, prolungare la validità della legge

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Il no alle urne alla riveduta legge sul CO2 non deve impedire alla Svizzera di perseguire i propri obiettivi climatici. Dopo il Consiglio nazionale, la Commissione dell’ambiente del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) sostiene all’unanimità la proroga di diverse misure non contestate fino alla fine del 2024.

Il progetto dovrebbe permettere alla Svizzera di avere ancora un obiettivo di riduzione dopo il 2022, indica una nota odierna dei servizi parlamentari. La legge in vigore persegue una riduzione delle emissioni del 20% rispetto al 1990 entro il 2020, e un’ulteriore riduzione annuale dell’1,5% nel 2021. Quest’ultimo obiettivo deve continuare per gli anni dal 2022 al 2024. Almeno il 75% della riduzione deve essere raggiunto in Svizzera.

Gli importatori di carburante continueranno ad essere tenuti a compensare le emissioni di CO2. Come prima, gli importatori potranno trasferire fino a 5 centesimi per litro di carburante ai consumatori.

In futuro, il Consiglio federale potrà determinare il tasso di compensazione sulla base dell’evoluzione delle emissioni di CO2 nei soli trasporti. Questa possibilità è stata accolta con favore dalla commissione.

La commissione ha rivisto il progetto del Consiglio nazionale solo su un punto. Non vuole includere nella legge un’estensione dei mandati di prestazione con le organizzazioni esistenti nell’ambito degli accordi sugli obiettivi. La disposizione del Consiglio Nazionale è problematica dal punto di vista del diritto degli appalti pubblici, secondo la commissione. Il sistema attuale può essere mantenuto fino alla fine del 2024.

Una nuova legge dovrebbe essere presentata entro la fine dell’anno. Il Consiglio federale mantiene i suoi obiettivi: la Svizzera deve dimezzare le emissioni entro il 2030 rispetto al 1990. Tuttavia, dovrebbe abbandonare le misure che hanno portato al fallimento della legge sul CO2 il 13 giugno scorso (come la tassa sui biglietti aerei o l’aumento della benzina).

Il progetto dovrebbe concentrarsi su misure che permettano alla popolazione di ridurre le emissioni di CO2 su base quotidiana e sostenere gli sforzi dei vari settori. Si baserà sulla legge esistente sul CO2 e dovrebbe concentrarsi sugli incentivi e sul sostegno finanziario.

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