«Con un sì all’iniziativa UDC a rischio il futuro dei salariati»

L’Intervista

Per Pierre-Yves Maillard, presidente dell’Unione sindacale svizzera, l’iniziativa per la limitazione non ha l’obiettivo di diminuire la presenza di lavoratori stranieri, anzi

 «Con un sì all’iniziativa UDC a rischio il futuro dei salariati»
(KEYSTONE/Peter Klaunzer)

«Con un sì all’iniziativa UDC a rischio il futuro dei salariati»

(KEYSTONE/Peter Klaunzer)

Per il presidente dell’Unione sindacale svizzera (USS) l’iniziativa per la limitazione non ha l’obiettivo di diminuire la presenza di lavoratori stranieri, anzi. Le condizioni per i salariati, dice, con un «sì» il 27 settembre verrebbero peggiorate.

L’USS non sostiene la libera circolazione incondizionatamente, ma ora lotta in prima linea per difenderla. Perché?

«Abbiamo un’iniziativa che ci chiede di dare un sì o un no. Noi siamo chiaramente per il no per la semplice ragione che l’UDC ha mostrato qual è suo vero scopo. Basta ascoltare le parole dette in conferenze stampa dai leader del partito a partire dal 2018, quando hanno lanciato la loro campagna. Per loro l’economia deve ancora avere la possibilità di fare ricorso al personale estero di cui ha bisogno, ma vogliono abolire le misure d’accompagnamento....

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