Conclusa l’operazione di evacuazione della Svizzera, 387 persone sono state portate via da Kabul

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Al momento nel paese asiatico sono ancora presenti undici svizzeri e il Dipartimento federale degli affari esteri è ancora in contatto con loro

Conclusa l’operazione di evacuazione della Svizzera, 387 persone sono state portate via da Kabul
©Etat Major des Armees via AP

Conclusa l’operazione di evacuazione della Svizzera, 387 persone sono state portate via da Kabul

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Al termine della maggiore operazione del genere condotta dalla Svizzera, sono state sfollate dall’Afghanistan 387 persone. Al momento, indica una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) con cui si annuncia la fine dell’operazione, 11 svizzeri si trovano ancora nel paese asiatico.

Il DFAE è in contatto con queste persone, indica una nota odierna. La cellula di crisi istituita per allontanare dal paese il personale svizzero e i collaboratori locali, famiglie comprese, è stata sciolta. Nonostante il successo dell’impresa, la Svizzera è preoccupata per il peggioramento sul fronte della sicurezza a Kabul e condanna con forza la serie di attacchi di ieri allo scalo della capitale.

Lo sfollamento delle 387 persone, operazione durata due settimane, è stato possibile grazie alla collaborazione con l’esercito tedesco. Il gruppo si compone di 34 cittadini svizzeri e 218 collaboratori locali della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) con le rispettive famiglie, cui si aggiungono 51 persone con permesso di dimora e altre 82 con un lasciapassare, precisa la nota del DFAE.

Il distaccamento di soldati e due esperti in sicurezza del DFAE che hanno sostenuto l’operazione dallo scalo di Kabul si trovano da mercoledì in Svizzera. La Confederazione, sottolinea il comunicato, ringrazia i partner internazionali, in particolare le autorità tedesche, per il sostegno prestato.

I 218 collaboratori locali, che fanno parte del programma di ricollocamento dei profughi, si trovano al momento in diversi centri federali d’asilo. Si tratta, come evocato, di persone che hanno lavorato per l’ufficio svizzero della cooperazione con sede a Kabul, comprese le loro famiglie. Nel centri d’asilo hanno ricevuto assistenza medica e si è provveduto a controllarne l’identità. In seguito riceveranno asilo in Svizzera e verranno distribuiti, per favorirne l’integrazione, tra i diversi cantoni.

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