Condanna di 15 anni al «guru del sesso», abusò di 18 giovani donne

Canton Vaud

L’imputato, ex gendarme e sedicente guaritore 66.enne, è stato riconosciuto colpevole di una trentina di reati commessi nell’arco di dieci anni

Condanna di 15 anni al «guru del sesso», abusò di 18 giovani donne
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Condanna di 15 anni al «guru del sesso», abusò di 18 giovani donne

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Un sedicente guaritore di 66 anni che nella regione di Orbe (canton Vaud) ha commesso abusi sessuali su almeno 18 giovani donne è stato condannato a 15 anni di detenzione. La sentenza è stata emessa in serata dal Tribunale criminale della Broye e del Nord vodese, trasferitosi a causa della pandemia di Covid-19 da Yverdon-les-Bains (VD) a Losanna.

L’imputato è ex gendarme francese, padre di tre figli adulti, che si è trasferito in Svizzera nel 2000. È stato riconosciuto colpevole di violenza carnale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, coazione sessuale, truffa, estorsione, usura, sfruttamento dello stato di bisogno e pornografia.

L’atto d’accusa include una trentina di reati commessi dall’imputato nell’arco di dieci anni, fino all’arresto avvenuto nel novembre del 2018. L’uomo estorceva alle giovani donne somme per diverse migliaia di franchi per processi di guarigione che spesso, «grazie alle energie», comportavano atti sessuali a suo dire terapeutici.

Le sue vittime, alcune delle quali adolescenti all’epoca dei fatti, si rivolgevano al medium per problemi di salute o di relazioni amorose. Il presunto guaritore faceva firmare loro degli accordi di segretezza che in caso di rottura avrebbero comportato l’interruzione del «trattamento» senza alcun rimborso.

Al termine di un settimana di dibattimenti, il procuratore aveva chiesto 15 anni di carcere per il «guru del sesso». La pubblica accusa ha invece rinunciato a chiederne l’internamento, ma ha chiesto e ottenuto un divieto ad esercitare le sue pratiche per dieci anni.

L’uomo dovrà inoltre pagare quasi 150.000 franchi di risarcimenti per torto morale alle sue vittime. Il 66.enne, che ha sempre ammesso soltanto dei toccamenti «terapeutici» o dei rapporti sessuali consenzienti, è rimasto impassibile alla lettura della sentenza. Uscendo dalla sala ha inoltre esclamato ironicamente: «Grazie a tutti, grazie, signor Presidente!» Molte delle sue vittime che hanno assistito al processo erano invece commosse fino alle lacrime.

Secondo l’atto d’accusa, il sedicente medium avrebbe potuto continuare le sue pratiche ancora per anni se una delle giovani donne non avesse trovato il coraggio di rompere il silenzio.

Una perizia psichiatrica ha stabilito che l’uomo soffre di gravi disturbi della personalità mista, tra cui disturbo «borderline» e «narcisistico». È inoltre emerso un elevato rischio di recidiva.

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