Conti della Confederazione più fedeli a realtà

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Alla base del progetto ci sono le elevate eccedenze registrate negli ultimi anni, che hanno sollevato critiche, tanto che il Legislativo ha chiesto un adeguamento della contabilità tramite una mozione

Conti della Confederazione più fedeli a realtà
© archivio cdt

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Seguendo gli Stati anche la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale si è detta favorevole all’ottimizzazione della gestione delle finanze pubbliche, che prevede di stralciare il conto di finanziamento e porre in primo piano quello economico e quello degli investimenti. Lo indica una nota diffusa oggi dai servizi del Parlamento.

Alla base del progetto ci sono le elevate eccedenze registrate negli ultimi anni, che hanno sollevato critiche, tanto che il Legislativo ha chiesto un adeguamento della contabilità tramite una mozione. Attualmente gli accantonamenti sono registrati nel conto economico, ma solo parzialmente in quello di finanziamento e ciò rende poco leggibile la gestione delle finanze.

Nel progetto del Governo, tutte le delimitazioni contabili temporali e gli accantonamenti devono essere considerati anche nel conto di finanziamento, analogamente a quanto avviene con quello economico. Nella scorsa sessione invernale, il Consiglio degli Stati ha però deciso di eliminare il conto di finanziamento, concentrandosi su quello economico e quello degli investimenti.

Nella votazione sull’insieme, la commissione ha ora accettato - con 18 voti a 5 e 2 astensioni - il progetto di legge modificato dagli Stati. La maggioranza ha ritenuto che il freno all’indebitamento non ne risulterà influenzato, mentre una minoranza nutre alcuni dubbi.

Nella deliberazione di dettaglio, la commissione ha respinto, con 13 voti a 9 e 3 astensioni, una modifica con la quale si intendeva attuare la cosiddetta «regola d’oro della politica finanziaria», in base alla quale un aumento del debito pubblico può essere accettato soltanto nella misura in cui contemporaneamente si produce un aumento almeno altrettanto consistente del patrimonio netto pubblico.

Respinta anche un’altra proposta che chiedeva di tener conto, nella legge sulle finanze della Confederazione, anche dei rischi per l’ambiente. L’Amministrazione ha fatto notare che questa legge non è la sede adatta per attuare la richiesta, si legge nella nota.

Il Consiglio nazionale si occuperà del dossier nella sessione di primavera.

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