Covid: tendenza al ribasso in Svizzera, ma incertezza per varianti

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L’Ufficio federale della sanità pubblica mette in guardia: malgrado la tendenza positiva sono in aumento i casi di nuove varianti del virus, più contagiose

Covid: tendenza al ribasso in Svizzera, ma incertezza per varianti
© CdT / Putzu

Covid: tendenza al ribasso in Svizzera, ma incertezza per varianti

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Nella seconda settimana di quest’anno si sono registrate 15’178 nuove infezioni da coronavirus in Svizzera e nel Liechtenstein, in calo rispetto ai sette giorni precedenti. Diminuiscono pure i ricoveri (505 contro 794 la prima settimana) e i decessi (317 contro 368). L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) però mette in guardia: malgrado la tendenza positiva sono in aumento i casi di nuove varianti del virus, più contagiose.

Stando al rapporto settimanale pubblicato oggi, dall’11 al 17 gennaio sono stati effettuati in totale 147’846 test (73% PCR e 27% test antigenici rapidi), l’11,7% in meno rispetto alla settimana precedente. La percentuale di test positivi è diminuita all’11,6% rispetto al 14,5% della settimana precedente.

In Ticino il numero di nuove infezioni fra la prima e la seconda settimana dell’anno è sceso da 1207 a 680. Calcolate in rapporto alla popolazione le nuove infezioni sono passate da 343 a 194 ogni 100’000 abitanti. Stessa tendenza dei Grigioni: i nuovi casi sono diminuiti da 512 a 370 e l’incidenza della malattia da 257 a 186 ogni 100’000 abitanti.

I test eseguiti fra l’11 e il 17 gennaio sono stati 7’467 (8’572 la settimana prima) e il tasso di positività è sceso al 10,2% (15,5%) in Ticino. Anche nei Grigioni sono stati effettuati meno tamponi (4’234 contro 5’783 nei sette giorni precedenti) ma il tasso di positività è leggermente salito dal 9,9% al 10,1%.

Nella seconda settimana sono stati dichiarati globalmente in Svizzera e nel Liechtenstein 505 nuovi ricoveri ospedalieri per COVID-19 confermata in laboratorio, contro 671 nei sette giorni precedenti. L’88% delle persone ricoverate aveva 50 anni o più e l’età mediana dei pazienti in ospedale era di 74 anni. Rispetto alla loro percentuale nella popolazione, gli ultraottantenni sono sovrarappresentati fra i pazienti ricoverati.

Nei reparti di cure intense in media erano ricoverati 375 positivi al coronavirus, di cui 298 sottoposti a ventilazione meccanica, un numero inferiore del 9,1% alla media della settimana precedente (328). L’occupazione dei reparti di cure intense è stata del 74% e la quota di pazienti COVID-19 era del 45%.

A livello nazionale nella settimana in rassegna il tasso di decessi per Covid si è attestato a 3,7 per 100 000 abitanti. Vi sono notevoli differenze cantonali per quanto riguarda il tasso, che varia dallo 0 di Appenzello Interno a 17,2 decessi ogni 100 000 abitanti registrato a Glarona. In Ticino i decessi sono stati 31 (33 la settimana prima) e il tasso è sceso da 9,4 a 8,8 ogni 100’000 abitanti. Nei Grigioni si contano due vittime in meno (da 7 a 5 in una settimana) e il tasso è passato da 3,5 a 2,5 ogni 100’000 abitanti.

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