Crisi, no all’organo di accompagnamento per il Consiglio federale

Governo

La Cancelleria federale che raccomanda al parlamento di respingere una mozione di Hans Wicki in tal senso

Crisi, no all’organo di accompagnamento per il Consiglio federale
KEYSTONE/Urs Flueeler

Crisi, no all’organo di accompagnamento per il Consiglio federale

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In tempi di crisi, il governo dev’essere l’unico ad avere il controllo. È quanto sostiene la Cancelleria federale che raccomanda al parlamento di respingere una mozione di Hans Wicki (PLR/NW) con cui si auspica l’istituzione di un organismo al quale il Consiglio federale dovrebbe sottoporre le sue decisioni in situazioni straordinarie.

Durante la pandemia di Covid-19, il Consiglio federale ha adottato provvedimenti di vasta portata per la società e l’economia, sottolinea il consigliere agli stati nel suo testo. L’esercizio di diritti fondamentali, come la libertà di credo, i diritti politici, la libertà di riunione, la garanzia della proprietà e la libertà economica, sono stati ostacolati.

Per questo motivo andrebbe costituito un organismo destinato all’esame di simili norme prima della loro promulgazione. Questa istanza sarebbe composta di rappresentanti dell’Assemblea federale, dei governi cantonali e del mondo economico e scientifico e i suoi membri sarebbero eletti all’inizio di ogni legislatura dalle camere riunite.

Per la Cancelleria federale è ancora troppo presto per la creazione di nuove strutture. Al momento è in corso un esame approfondito su come la crisi del coronavirus sia stata gestita. Solo una volta note le conclusioni si potrà riflettere se sia opportuno agire nel senso voluto dalla mozione.

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