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La Svizzera è terza in Europa per produzione di rifiuti

Sono circa 720 i chili di spazzatura pro capite all'anno - Danimarca e Norvegia in cima alla classifica, Romania ultima

Reguzzi
 
31
gennaio
2018
11:29

BERNA - La Svizzera produce troppa spazzatura e, secondo un rapporto adottato lo scorso 15 novembre dal Consiglio federale in risposta a un postulato del consigliere nazionale Hansjörg Knecht (UDC/AG), è improbabile che i rifiuti destinati agli inceneritori urbani diminuiscano in breve tempo. La Confederazione attualmente è il terzo Paese dell'OCSE per produzione di spazzatura: sono infatti circa 720 i chili di rifiuti pro capite all'anno. Ben al di sopra della media europea, di 480 chili. Secondo uno studio pubblicato lo scorso 23 gennaio da Eurostat, il primato per quanto concerne i "municipal waste" spetta alla Danimarca (777 chili), seguita dalla Norvegia (754) e, appunto, dalla Svizzera. 

Dallo studio emerge come i Paesi con un PIL sopra la media europea e con relativamente pochi abitanti (circa 5,6 milioni in Danimarca, 5,1 in Norvegia e 8,5 milioni in Svizzera) siano più propensi a produrre una maggior quantità di rifiuti pro capite. Nella classifica troviamo poi  l'Islanda al 4. posto (656 chili di rifiuti a testa, 330 mila abitanti), Malta al 5. (647 chili, 445 mila abitanti) e Cipro al 6. (640 chili, un 1,1 milioni di abitanti).

La prima grande Nazione per produzione di rifiuti è la Germania, al 7. posto, con 626 chili pro capite. La Francia è 13., con 510 chili, e l'Italia 16. con 495 chili. I tre Stati con la minor quantità di "municipal waste" per persona sono la Polonia (307 chili), la Serbia (268 chili) e la Romania (261).

C'è correlazione tra spazzatura e benessere?

Osservando le prime tre posizioni in classifica, è lecito chiedersi se vi sia una correlazione tra spazzatura e benessere: in genere le Nazioni che producono meno rifiuti sono quelle con un PIL pro capite più basso.

Nel caso della Danimarca (il maggior produttore di rifiuti in Europa) il PIL pro capite in relazione al potere di acquisto è di 36 mila euro all'anno (la media europea è di 29.100 euro all'anno), mentre in Romania di 16.900 euro. Facendo un confronto tra i due Stati (primo e ultimo per produzione di rifiuti), emerge un'enorme differenza in termini di popolazione presente nelle aree rurali: il 51.7% in Romania (il valore più alto a livello europeo) contro il 15% della Danimarca. Secondo la Banca Mondiale, i cittadini che vivono nelle aree urbane producono circa il doppio dei rifiuti rispetto ai cittadini che vivono nelle aree rurali. Ad alti stipendi e maggiore potere d'acquisto, corrispondono alti livelli di produzione di rifiuti. E questa situazione è decisamente più consona alle aree urbane. Anche le abitudini nel fare la spesa incidono sulla produzione di rifiuti: nei Paesi del sud è più comune per esempio fare acquisti nei mercati all'aperto, dove non per forza i prodotti vengono venduti in buste di plastica, come accade più spesso al Nord.

 

 

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