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A gennaio presentate 1431 domande d'asilo

Sono 230 in più che nel mese precedente e 157 in meno rispetto all'anno scorso - Sbarchi in Italia moderati: ecco i pronostici per il 2018

Maffi
 
13
febbraio
2018
13:04
Red.Online

BERNA - Nel gennaio 2018 sono state presentate in Svizzera 1431 domande d'asilo, ossia 230 in più che nel mese precedente (+19,2%). Questo aumento si spiega con il fatto che alcune domande presentate a fine anno sono state registrate solo in gennaio. Il numero di domande è diminuito di un decimo (−157) rispetto al gennaio scorso. Nel mese in rassegna il numero di sbarchi in Italia si è mantenuto a livelli moderati, registrando il quarto valore dal basso dal gennaio 2016 ad oggi. Per il 2018 la Confederazione e i Cantoni impostano pertanto la loro pianificazione nel settore dell'asilo in funzione di 20 mila nuove domande.

Nel mese di gennaio 2018 i principali Paesi di provenienza dei richiedenti l'asilo in Svizzera sono stati l'Eritrea (262 domande, ossia 25 in più rispetto al dicembre 2017), la Siria (107 domande; −2), la Georgia (100 domande; +24), la Somalia (93 domande; +20), e la Turchia (74 domande; +15). La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha liquidato in prima istanza 2255 domande d'asilo, di cui 513 con una decisione di non entrata nel merito (in 471 casi in virtù dell'Accordo di Dublino), 518 con la concessione dell'asilo e 683 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 678 unità rispetto al dicembre 2017 attestandosi a 19 825.

Sempre in gennaio, 559 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 804 richiedenti l'asilo. 150 persone sono state trasferite nello Stato Dublino competente. Dal canto suo, la Svizzera ha ricevuto 466 domande di presa in carico Dublino. 104 persone sono state trasferite in Svizzera.

Pronostici per il 2018

Il numero di sbarchi in Italia si è mantenuto a livelli bassi anche nel gennaio 2018 (4182 persone). Ciò segna un calo rispetto ai due anni precedenti. Quello registrato in gennaio è il quarto valore dal basso dal gennaio 2016 ad oggi. Il numero delle domande d'asilo che saranno presentate in Svizzera durante il 2018 dipenderà in maniera determinante dall'evoluzione della situazione in Libia e dal numero di migranti che attraverseranno il Mediterraneo centrale. Un altro fattore decisivo sarà il mantenimento o no dell'accordo tra l'Unione europea e la Turchia. La SEM ha analizzato questi e altri fattori in vista di avanzare una previsione per il 2018. Su questa base la Confederazione e i Cantoni impostano pertanto la loro pianificazione nel settore dell'asilo in funzione di 20 000 nuove domande.

Programmi di reinsediamento e di ricollocazione

Durante il mese di gennaio 31 rifugiati sono stati accolti in Svizzera nel quadro del programma di reinsediamento dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR). Nel dicembre 2016 il Consiglio federale ha deciso di ammettere sull'arco di due anni un nuovo contingente di 2000 vittime del conflitto siriano. Sino alla fine di gennaio 2018 le persone accolte in Svizzera nel quadro di questo contingente sono state 621. Il programma è destinato alle persone particolarmente vulnerabili che si trovano in Siria e nei Paesi vicini e cui l'ACNUR ha riconosciuto lo statuto di rifugiato.

5 persone provenienti dalla Grecia e dall'Italia sono giunte in Svizzera nel mese di gennaio nel quadro del programma di ricollocazione dell'UE. Dall'avvio del programma nel settembre 2015 la Svizzera ha accolto 1481 persone. Le rimanenti persone da accogliere fino al raggiungimento del contingente di 1500 persone previsto dovrebbero giungere nel corso del primo trimestre 2018. La Svizzera avrà pertanto mantenuto il proprio impegno e il programma potrà essere concluso. La ricollocazione è il trasferimento in un altro Stato europeo di richiedenti l'asilo già registrati in Italia o in Grecia, due Stati Dublino che devono affrontare un ingente numero di domande alla frontiera esterna dello spazio Schengen.

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