logo

Mantenuti i contingenti per lavoratori bulgari e rumeni

PERMESSI IN SVIZZERA - In base alla revisione dell'ordinanza sull'introduzione della libera circolazione delle persone dureranno un altro anno a partire dal prossimo primo giugno

CdT/AC
Lavoratori rumeni alla stazione di Sibiu.
 
16
maggio
2018
12:11
ats

BERNA - L'attuale quota di permessi di soggiorno per i lavoratori provenienti da Bulgaria e Romania (UE-2) verrà mantenuta per un altro anno a partire dal prossimo primo giugno. È quanto rende possibile la revisione dell'ordinanza sull'introduzione della libera circolazione delle persone, approvata dal Consiglio federale nella sua seduta odierna.

La modifica fa seguito alla decisione di Berna dello scorso 18 aprile di prorogare la clausola di salvaguardia già in vigore dal primo giugno 2017, valida inizialmente per dodici mesi e dunque in scadenza alla fine di maggio. Resterà dunque invariato il contingente di 996 permessi di dimora (permesso B) per i lavoratori bulgari e rumeni che assumono un impiego nella Confederazione o si trasferiscono in Svizzera come lavoratori autonomi, indica una nota dell'esecutivo.

In parallelo, il Consiglio federale ha anche deciso di reintrodurre il numero massimo di autorizzazioni di breve durata (permesso L) se la soglia stabilita nell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) dovesse essere raggiunta entro il 31 maggio 2018. Tuttavia, al momento questo scenario è improbabile, precisa il comunicato. Nel caso in cui invece ciò accadesse e venissero soddisfatti entro fine mese i requisiti per il reinserimento dei contingenti per i permessi L, il governo adotterà una nuova revisione dell'ordinanza sulla libera circolazione a metà giugno 2018. La decisione di prolungare la clausola di salvaguardia per i lavoratori bulgari e rumeni si iscrive nella continuità della linea adottata negli ultimi anni dal governo, aveva scritto il Dipartimento federale di giustizia e polizia ad aprile. L'esecutivo vuole in effetti migliorare la gestione dell'immigrazione e valorizzare il potenziale della manodopera residente in Svizzera, riportava una nota.

Prossimi Articoli

Solo gli islandesi lavorano più di noi

La Svizzera continua ad essere tra i paesi con gli orari settimanali a tempo pieno più carichi - Il settore primario è il più impegnativo

Cambiare sesso sarà più facile

Presentata oggi la proposta del Consiglio federale: ai transessuali basterà una semplice dichiarazione

“Stop ai voli notturni in Svizzera”

La Coalizione Traffico aereo, Ambiente e Salute propone un coprifuoco dalle 22 alle 7 - "Troppo rumore"

Edizione del 26 maggio 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top