Acque sotterranee, allarmismo o pericolo reale?

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Il rapporto pubblicato dall’Ufficio federale dell’ambiente, suscita reazioni contrastanti - I contadini rassicurano mentre i partiti di sinistra e gli ambienti ecologisti si dicono preoccupati

Acque sotterranee, allarmismo o pericolo reale?
Foto archivio CdT

Acque sotterranee, allarmismo o pericolo reale?

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BERNA - Il nuovo rapporto sulle acque sotterranee, pubblicato oggi dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), suscita reazioni contrastanti. Se da un lato i contadini ritengono che ci sia eccessivo allarmismo, dall’altro i partiti di sinistra e gli ambienti ecologisti si dicono preoccupati.

Secondo l’Unione svizzera dei contadini (USC), il settore sta facendo la sua parte. Nel 98% delle stazioni di misurazione, la concentrazione di residui dei pesticidi non ha oltrepassato la soglia massima consentita, si legge in una nota.

Non c’è motivo di un allarmismo da parte della politica unilateralmente rivolto verso l’agricoltura, si lamenta l’associazione. Avere acqua potabile pulita è una preoccupazione anche per i contadini, viene affermato nel comunicato. Stando all’USC, il sistema funziona, come dimostra il caso del clorotalonil, un fungicida i cui metaboliti, derivati dalla sua degradazione, sono stati rinvenuti sulla base delle ultime scoperte dell’Unione europea.

La relazione dell’UFAM sulle osservazioni effettuate tra il 2007 e il 2016 indica come le acque sotterranee svizzere siano sempre più soggette a contaminazioni. La qualità dell’acqua potabile resta generalmente ineccepibile, ma inquinanti come nitranti e resti di prodotti fitosanitari originati dall’agricoltura destano timori.

Per questo i partiti rosso-verdi si sono detti inquieti, scostandosi di parecchio dalla visione ottimistica promossa dall’USC. Per i Verdi liberali, i risultati dello studio sono estremamente preoccupanti.

A loro avviso, la Svizzera ha un grave problema con i pesticidi, che minacciano acqua potabile e biodiversità. Il partito si aspetta in particolare da PLR, Consiglio federale e rappresentanti degli agricoltori finalmente un cambio di rotta.

Dal canto suo, il PS vuole sostenere l’Iniziativa per l’acqua potabile, qualora non vi fossero controproposte efficaci. Secondo i socialisti, il ritardo accumulato dai contadini sul tema è inaccettabile.

Il piano d’azione messo a punto dal governo è ben lungi dall’essere sufficiente per tenere il problema sotto controllo. Per la consigliera nazionale vodese e vicepresidente del PS svizzero Ada Marra, «le acque sotterranee costituiscono la principale risorsa di acqua potabile in Svizzera. Metterla in pericolo è un atto di negligenza».

In apprensione anche le organizzazioni ambientaliste. La sezione elvetica di Greenpeace afferma che è giunto il momento di una svolta per l’agricoltura svizzera, così come il WWF. L’uso di fertilizzanti e pesticidi deve essere drasticamente ridotto. BirdLife mette in evidenza che questo utilizzo eccessivo non solo è fonte di inquinamento, ma è pure uno dei responsabili della crisi della biodiversità.

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