Ambiente

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

La «capsula del tempo» che galleggia da mercoledì sul lago del passo racchiude 7.000 messaggi riguardanti l’acqua e il mutamento climatico

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051
La boa nel Lago della Piazza. (Foto Keystone)

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

La boa nel Lago della Piazza. (Foto Keystone)

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

Al San Gottardo una boa per le generazioni del 2051

AIROLO/BERNA - Una boa contenente 7000 messaggi rivolti alle future generazioni galleggia da mercoledì sul Lago della Piazza, di fronte all’Ospizio sul passo del San Gottardo, e dovrebbe rimanervi fino al 2051. I messaggi, riguardanti il mutamento climatico, vengono dal Museo alpino di Berna.

La «capsula del tempo» di colore rosso proviene dalla mostra «Wasser unser» («Acqua nostra»), presentata nel museo dall’ottobre 2016 al gennaio 2018 per illustrare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla disponibilità d’acqua in Svizzera, rammenta l’istituto in una nota diramata oggi.

I visitatori erano stati pregati di depositare dentro una boa messaggi esprimenti i loro desideri, domande e riflessioni concernenti l’acqua, per trasmetterli alle generazioni future. L’iniziativa aveva registrato un grande successo di partecipazione, scrive il Museo alpino.

Foto Keystone
Foto Keystone

Nel suo messaggio, una madre chiede al figlio: «Mathias, vorrei sapere se anche nel 2051 puoi ancora sciare. C’è stata ancora neve d’inverno negli ultimi anni?». Un 70.enne promette di limitare il consumo d’acqua affinché le future generazioni possano ancora averne a sufficienza, un’altra persona si rivolge a queste ultime con le parole: «Imparate dagli errori del passato!».

«Serbatoio d’acqua d’Europa», il massiccio del San Gottardo è uno spazio ideale per questa azione simbolica, scrive il museo bernese. Da esso nascono infatti i fiumi Reno, Rodano, Reuss e Ticino.

La boa è stata posta nel laghetto con il beneplacito e il patrocinio dei cantoni di Uri e Ticino. «L’acqua è un bene importante, che merita protezione e apprezzamento. Oggi più che mai», afferma Mauro Veronesi, capo dell’Ufficio della protezione delle acque e dell’approvvigionamento idrico del canton Ticino, citato nella nota.

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