AlpTransit è in orario e meno cara

Confermata la messa in esercizio, l'11 dicembre, del tunnel di base del San Gottardo - Costi inferiori di 500 milioni di franchi

AlpTransit è in orario e meno cara

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BERNA - I test procedono a pieno regime all'interno del tunnel di base del San Gottardo, dove sono attivi 450 fra macchinisti, dirigenti, responsabili della sicurezza e ingegneri. Tra ottobre 2015 e la fine di maggio saranno effettuato 5.000 corse di prova. Dopodiché, come da programma, il 1. giugno la gestione della linea passerà di mano, dalla società costruttrice AlpTransit Gottardo SA alle FFS. In questi mesi si è provveduto anche a terminare gli ultimi lavori e ad ottimizzare il sistema. Il tutto si è svolto senza ritardi, secondo la Delegazione di vigilanza della Nuova trasversale ferroviaria alpina, presieduta dal consigliere nazionale sangallese Thomas Müller.

L'organo parlamentare giudica nel complesso «molto positivo» sia l'andamento del progetto sia la situazione finanziaria. Per la terza volta consecutiva, nel 2015 i costi sono diminuiti rispetto alle previsioni. Inclusi rincaro, interessi e IVA, il costo complessivo dell'opera si attesta a 23 miliardi di franchi, 500 milioni in meno di quanto figurava a preventivo.

«La messa in esercizio regolare della galleria di base del San Gottardo prevista l'11 dicembre 2016 è data per certa», rileva la Delegazione. «La sfida consisterà nel fornire in tempo tutte le prove necessarie relative a funzionalità, sicurezza e qualità dell'opera. Le FFS possono recuperare eventuali ritardi accumulatisi nella realizzazione di lavori residui anche dopo l'11 dicembre grazie a misure d'esercizio che non comprometteranno comunque l'offerta dei collegamenti».

Dal rapporto risulta in effetti che in alcuni impianti sono state riscontrate carenze di natura funzionale: radiocomunicazione, sistemi di raffreddamento, messaggi di errore, gestione parallela delle tratte della linea di contatto. Si sono inoltre verificati ritardi a nord e a sud del tunnel di base a causa dell'adeguamento al sistema di controllo dei treni senza segnaletica esterna. Nel frattempo sono stati apportati «sostanziali miglioramenti» sia ai veicoli sia alle infrastrutture. «Entro la fine del 2016», afferma la Delegazione, «le difficoltà di avvio saranno ampiamente superate».

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