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Arresti in Francia e Svizzera per una rapina milionaria

Quindici persone sono state fermate nell’inchiesta per l’assalto a un furgone portavalori avvenuto nel febbraio 2018 nel Canton Vaud

Arresti in Francia e Svizzera per una rapina milionaria
(Foto Zocchetti)

Arresti in Francia e Svizzera per una rapina milionaria

(Foto Zocchetti)

LIONE - Quindici persone sono state arrestate stamane in Francia e in Svizzera nell’ambito dell’inchiesta su una rapina milionaria avvenuta nel febbraio 2018 ai danni di un furgone portavalori nel canton Vaud. In precedenza era stata rapita la figlia di uno degli agenti di scorta.

Tredici degli arresti sono avvenuti in Francia, due in Svizzera, secondo una fonte «vicina al dossier» citata dall’agenzia di stampa francese Afp, che ha confermato una notizia apparsa sul sito internet del quotidiano «Le Parisien».

Secondo il giornale, che parla di una «spettacolare operazione di polizia» lanciata stamane nella regione di Lione, i sospetti hanno fra i 35 e i 45 anni e sarebbero in maggioranza noti alla polizia. Uno di loro si sarebbe gettato da una finestra al terzo piano, fratturandosi un arto.

Nel tardo pomeriggio dell’8 febbraio 2018, la figlia 22enne di un agente di scorta francese sarebbe stata rapita a suo dire nel proprio domicilio a Lione, dove studiava, da due finti idraulici. Dopo averla legata, costoro l’avrebbero costretta a telefonare al padre, impiegato in Svizzera dalla società per il trasporto di fondi SOS Surveillance.

Domiciliato ad Annemasse, nel dipartimento francese dell’Alta Savoia presso Ginevra, questi stava effettuando un giro con un collega alla guida di un furgone blindato pieno di soldi. L’uomo, che era diretto a Losanna, ha accettato di recarsi in un parcheggio lungo l’autostrada A1 presso Chavornay, località vodese tra il capoluogo cantonale e Yverdon-les-Bains. Lì il denaro è stato consegnato a tre uomini mascherati e armati, poi fuggiti a bordo di un Suv.

La giovane donna è stata trovata da un passante sul ciglio di una strada a Tramoyes, una ventina di chilometri a nordest di Lione, nel vicino dipartimento francese dell’Ain, e accompagnata alla gendarmeria. La ragazza, il padre e il collega di quest’ultimo sono stati trattenuti in guardina per alcuni giorni e sono poi stati rilasciati.

Il bottino della rapina era stato in un primo momento valutato tra i 20 e i 30 milioni di franchi, per essere poi successivamente riveduto al ribasso a 10-15 milioni.

Nel luglio 2018 circa 2,4 milioni di franchi frutto della rapina sono stati ritrovati alla periferia di Lione nella cantina di un uomo di 44 anni che è stato poi incriminato per ricettazione e incarcerato. Egli ha dichiarato - secondo quanto allora riferito sempre da «Le Parisien» - di aver nascosto i soldi su richiesta di un’altra persona.

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